D’Amico: ‘La Pro Loco di Cupello è fuori dalle regole statutarie e fanno finta di non saperlo’

Cupello. “Un vecchio detto paesano recita “…chi poc sa subit parl” (chi poco sa subito parla). E’ quello che mi viene da dire e commentare sulla risposta avuta ieri e data in pasto ai social stamane dal direttivo della Pro Loco di Cupello che, arrampicandosi sugli specchi, cerca di dare legittimità statutaria al suo stato attuale ben sapendo che così non lo è. Che piaccia loro o no lo statuto vigente lo conosco bene ed a menadito perchè, non solo ho contribuito personalmente alla sua redazione di natura generale, ma ho partecipato attivamente alla Legge Regionale che ne ha scritto i principi allorquando ero Presidente dell’UNLI Chieti.

Lo stesso signor Torricella Giuseppe, che è stato elevato a Presidente pro tempore, è stato cooptato in una assemblea generale dei soci convocata con ben altro ordine del giorno per poi essere elevato alla carica che attualmente si fregia ricoprire. Era un assemblea dei soci di fidelizzati all’attuale maggioranza che governa il nostro comune. Altro e essere super partes!!! Nei confronti del signor Torricella Giuseppe lo hanno fatto, probabilmente, come premio di “consolazione” per la candidatura nelle scorse elezioni amministrative a sostegno del Sindaco Graziana Di Florio così da continuare ad occupare militarmente tutti gli spazi sociali e culturali presenti nella nostra cittadina? Il compianto Giulio Andreotti osava dire che a “….pensare male si fa peccato ma spesso ci sia azzecca”. Nel merito del tesseramento del 2019 giova solo ricordare che le istanze dell’iscrizione sono state respinte dall’allora presidente Giuliana Chioli & c con l’assurda e poco convincente scusa che “…le tessere erano finite”. Il fatto che un’altra Pro Loco del circuito UNPLI c’è le fornirono dimostra palesemente la strumentalità del rifiuto. Inoltre evidenzio che, per la mia ripetuta insistenza ad avere diritto al rinnovo della tessere, sempre a cura dell’allora presidente pro tempore Giuliana Chioli, fui convocato dal comandante della locale Caserma dei Carabinieri per tentativo di “stalking”!!! Nel corrente anno 2020 ho fatto una mail specifica di richiesta senza mai aver ricevuto risposta.

Chiedo a loro di dimostrare dove, come, quando ed in quale formula hanno pubblicizzato la possibilità di poter aderire. Nella Pro Loco di Cupello c’è un pensiero unico dominante che detta regole, tempi e procedure applicando lo statuto a proprio uso e consumo ed interpretandolo in maniera palesemente unilaterale. Non è il numero dei soci che fa di un associazione un forte radicamento sociale in una comunità ma la considerazione che c’è tra i cittadini. Assicuro che la Pro Loco attualmente ha un profilo di considerazione molto basso checché ne dicano i componenti del direttivo. Se si continuano a far aderire solo amici, parenti, conoscenti ed intruppati della propria parte politica è cosi. Sarà sempre così. Mi duole veramente scrivere ed affermare queste cose perché l’affetto e la dedizione per questa associazione hanno tracciato in profondo i migliori anni della mia vita. Anch’io auguro a tutti un migliore anno 2021. Anche alla Pro Loco di Cpello verso la quale, con il groppo del dispiacere in gola, pongo la riflessione se, prima che il 2020 non finisca e ci lasci, non sia il caso di aprire le porte anche a chi non è allineato al “pensiero unico dominante””. Si legge così in una nota di Camillo D’Amico.