giovedì, Dicembre 8, 2022
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Bocchino: ‘Il ruolo dell’ospedale di Vasto non deve mai essere messo in discussione’

Vasto. ‘L’ospedale di Vasto è un punto fermo della sanità teatina e il suo ruolo non deve mai essere messo in discussione. È innegabile che nel corso degli anni e dei vari piani nazionali e regionali possano essere emerse delle criticità, ma ai problemi noi del centrodestra non abbiamo mai risposto con gli slogan, ma con atti concreti. E stiamo provando a farlo in 4 anni in cui si sta cercando di porre riparo a scelte e politiche che affondano le radici nel passato anche non troppo lontano e che hanno penalizzato e non poco il nosocomio vastese’. Lo dichiara la consigliera regionale vastese Sabrina Bocchino in merito ad alcune questioni inerenti il nosocomio S. Pio sollevate sulla stampa odierna.
‘Grazie anche alle nostre sollecitazioni, al confronto continuo con i vertici della ASL basato sempre sulla ricerca del risultato più che sul clamore mediatico tanto caro ad altri evidentemente già impegnati in campagna elettorale, abbiamo registrato la nomina dei primari di Cardiologia e di Geriatria. Atti cui entro le Festività natalizie seguirà l’entrata in servizio di 2 cardiologi e 5 medici tra Medicina e Geriatria a seguito di due concorsi per contratti a tempo indeterminato cui hanno aderito 120 idonei. Sono stati stabilizzati 4 tecnici di Radiologia e altri 4 saranno assunti a breve, ma il reparto si arricchirà anche di 2 medici radiologi attraverso la procedura di mobilità. Entro tre mesi, attraverso le stesse modalità, giungeranno 2 medici ginecologi da Termoli, il tutto all’interno di un quadro in cui la pandemia ha evidenziato una cronica e pesante carenza di personale medico specialistico’.

Sempre riguardo alla voce carenza di personale, si è proceduto alla assunzione di OSS, ruolo per il quale la scarsità va considerata inesistente, e si è proceduto a tranquillizzare la situazione per quanto concerne gli infermieri’.

‘Dall’inizio del mio mandato – dice la Bocchino – ho sempre attenzionato lo status del S. Pio che ritengo centrale nell’organizzazione sanitaria non solo teatina, ma di un intero territorio esteso che, invece, sta affrontando un progressivo depauperamento dell’assistenza ospedaliera.

Ed ecco allora che a chi cavalca l’onda del populismo sottolineiamo anche gli investimenti per quanto concerne le strumentazioni, per il cui adeguamento sono state autorizzate gare per investimenti pari a circa 1,5 milioni di euro, un piano mai visto negli ultimi 10 anni, grazie a fondi di bilancio e di PNRR, per garantire la funzionalità del presidio e in base a priorità condivise con i primari e con i dirigenti.

Infatti, sono in consegna apparecchiature per un controvalore di circa 850mila euro tra cui spiccano ben 7 nuovi ecografi che sono costati più di 500mila euro. 2 sono già in funzione in Ginecologia e Cardiologia, mentre entro una settimana sarà funzionante anche quello in Urologia. Gli altri saranno disponibili entro fine anno.

In 5 anni di assessorato alla Sanità di Silvio Paolucci non si è riusciti ad attivare la TAC al nosocomio vastese. Lo abbiamo fatto noi ed entro la fine dell’anno ne sarà attivata un’altra. E non solo, perché entro 6 mesi verrà consegnata anche la nuova Risonanza magnetica, cosa che non accade da 15 anni. Si è lavorato per lo studio di fattibilità per poi arrivare al progetto esecutivo ed all’appalto dei lavori per la messa a norma dei locali che dovranno ospitarla, a cominciare dalla impiantistica’.

‘Questa è la risposta migliore a situazioni come la mobilità passiva e la lungaggine delle liste di attesa che affondano le radici in tempi che qualcuno conosce molto bene e che dovrebbero trovare benefici tangibili, nella consapevolezza, che qualcuno ha volutamente ignorato, che esiste anche una mobilità di pazienti anche verso il caro vecchio S. Pio – chiosa la consigliera Bocchino – una condizione che ci fa dire come la tiritera ciclicamente riproposta dal sindaco Menna aveva ragione d’essere quattro anni fa, ma ora, dinanzi all’impegno i cui risultati sono concreti, ha piedi d’argilla.

Certo i frutti di quanto è stato fatto e di quanto ancora si farà si raccoglieranno col passare dei mesi e non servirà gettare il fumo negli occhi della gente per ammantare i risultati conseguiti. Noi continueremo ad attenzionare la situazione del S. Pio e continueremo a confrontarci con chi di dovere per garantirne la funzionalità ottimale’.

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