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Ospedale Atessa, Borrelli a Febbo: ‘Basta con le polemiche’

Ultimo Aggiornamento: giovedì, 25 Gennaio 2018 @ 15:53

Atessa. “Non capiamo l’atteggiamento di taluni esponenti politici di centrodestra, che hanno sempre invitato la Regione a muoversi, e adesso che la Regione ha fatto il primo passo concreto, rivedendo le proprie precedenti scelte programmatiche, stanno alimentando una polemica alquanto sterile che, di concreto, danneggia soltanto il territorio”.

Replica così il sindaco di Atessa, Giulio Borrelli, al consigliere regionale di Forza Italia, Mauro Febbo, che, già in evidente campagna elettorale, continua ad attaccare al scelta della Regione Abruzzo di trasformazione del presidio “San Camillo de Lellis” in ospedale di area disagiata. “Sappiamo bene – evidenzia Borrelli – che la procedura messa in moto per il riconoscimento è delicata e complessa, perché riguarda la sostanziale modifica di precedenti atti programmatori, ma non capiamo le ragioni dell’accanimento contro tale scelta da parte di alcuni politici che, tra l’altro, continuano eufemisticamente a ripetere “di non essere contro i territori e le loro aspettative”. Tutto – ripete Borrelli – è stato fatto secondo legge e nel pieno rispetto delle regole e per il territorio”.

“La procedura adottata – ribadisce Borrelli – è corretta, in quanto la proposta viene attivata con un atto deliberativo della Giunta regionale. Non vi è alcuna attività fumosa né di propaganda elettorale, in quanto nel dispositivo della Giunta sulla trasformazione dell’ospedale di Atessa è previsto espressamente di rimettere al vaglio del ministero della Salute e del ministero dell’Economia la proposta di riprogrammazione del presidio ospedaliero sangrino ai fini della approvazione. Ora quindi aspettiamo l’ok ufficiale. Da quello che ci risulta ci sono già state interlocuzioni positive con i ministeri. Dal via libera romano deriveranno gli atti conseguenti per quel che riguarda la riprogrammazione di organigrammi e di posti letto che la Regione è già in grado di fare, senza sottrarre o ridurre posti letto in altri presidi, senza penalizzazioni per altre strutture sanitarie. Sono concetti che abbiamo già espresso qualche giorno fa con precisi rinvii normativi – prosegue Borrelli – ma che qualcuno evidentemente non ha ben compreso o non ha voluto comprendere, continuando a fare polemica, probabilmente solo per cercare visibilità in vista della imminente tornata elettorale”.

“Si tratta di un iter lungo e complesso, ora la procedura è stata ben avviata e ci auguriamo che venga completata al più presto. Invitiamo tutti a lavorare con noi, e non contro di noi, per essere più rapidi e per dare una risposta efficace alla richiesta di servizi e di salute del territorio”.

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