Erga Omnes e Valtrigno Chieti, un protocollo d’intesa per il sociale

Chieti. “Da periodi difficili derivano alleanze ancora più solide”. Continua la collaborazione tra la Protezione Civile Valtrigno di Chieti, rappresentata da Marco Rosati, e l’Associazione Erga Omnes, rappresentata da Pasquale Elia, che insieme, nonostante il periodo di emergenza che stiamo vivendo, non hanno mai smesso di gestire le attività a supporto del Comune di Chieti, rafforzando il settore delle politiche sociali e della protezione civile, presso la sede di Via Monte Grappa n. 176 a Chieti Scalo (Contrada San Martino).

La struttura, di proprietà comunale, è stata rimessa totalmente a nuovo a spese delle due associazioni, in particolare dalla Valtrigno, ed offre, dal 2014 ad oggi, servizi socio-sanitari, diventando così fiore all’occhiello anche per i paesi limitrofi, costola importante degli enti e delle istituzioni. La Protezione Civile Valtrigno di Chieti svolge attività finalizzate alla tutela dell’integrità della vita, al servizio dei cittadini. Tale condizione espone giornalmente i volontari a situazioni che incidono sul proprio benessere psicologico. Per questo motivo l’Associazione Erga Omnes, tramite i volontari professionisti, ha deciso di offrire uno sportello di consulenza psicologica per i soccorritori, per poter ascoltare il vissuto emotivo di coloro che in prima linea si occupano della salute dei cittadini, agevolando così il loro servizio, salvaguardando l’integrità psicologica. Inoltre, i professionisti dell’ente no profit garantiranno all’occorrenza supporto alla protezione civile attraverso la figura dello psicologo dell’emergenza, esperti in comunicazione e progettazione sociale ed esperti nella lingua dei segni italiana (lis). Al contempo la Valtrigno darà la possibilità, a tutti i volontari di Erga Omnes, di partecipare ad un percorso completo di formazione teorico-pratica sulla protezione civile e sulle manovre di primo soccorso, oltre alla varie fasi di emergenza, tecniche essenziali che possono salvare la vita, con il coinvolgimento del personale sanitario.

Attraverso questo protocollo d’intesa si rinforza così la sinergia tra i due enti del terzo settore, simboli della cittadinanza attiva, per continuare a fornire sostegno alle famiglie, ai bambini e agli anziani, con un occhio di riguardo a quella fascia della popolazione con maggiori fragilità.