Zone gialle, ristoranti all’aperto (anche a cena) e scuola: il 26 aprile l’Italia riparte

Il 26 aprile saranno ripristinate le zone gialle: saracinesche alzate per le attività all’aperto, scuole in presenza anche alle superiori e possibilità di spostamenti tra regioni.

Esordisce così il Premier Draghi, in apertura di conferenza stampa, oggi in diretta social dal profilo di Palazzo Chigi, dopo la riunione in Cabina di Regia.

“Guardiamo al futuro con prudente ottimismo e fiducia, i dati migliorano”, il governo “ha preso un rischio ragionato, fondato sui dati e su una premessa: che quei provvedimenti che governano il comportamento nelle attività riaperte siano scrupolosamente osservati, quindi distanziamento e mascherine”.

  • ZONE GIALLE: saranno ripristinate dal 26 di aprile (in anticipo sulla scadenza del decreto-aprile, fissata al 30 del mese).

Saranno consentiti gli spostamenti tra regioni gialle e, se muniti di un pass, tra regioni di colori diversi. La precedenza sarà data alla riapertura di tutte quelle attività che possono essere svolte all’aperto. Apertura di tutte le attività di ristorazione, a pranzo e cena, ma solo all’aperto. Per le palestre, sempre all’aperto, si dovrà attendere il 1 giugno (15 maggio, invece, è la data per le piscine all’aperto). Le scuole riaprono completamente in presenza, sia nelle zone gialle che arancioni. In presenza anche le università. Per cinema e teatri spettacoli consentiti all’aperto, per quelli al chiuso solo con limiti di capienza e rispettando i protocolli anti contagio.

Il coprifuoco è confermato alle 22.

Il Presidente del Consiglio si sofferma poi sul tema economia: “con il def e lo scostamento di bilancio si fa una scommessa sul debito buono. Se la crescita sarà quella che ci attendiamo da tutti i provvedimenti posti in essere non serviranno in futuro manovre correttive. Il processo sarà una uscita dal debito per effetto della crescita”.

Sul decreto sostegni: “è caratterizzato dalla rapidità dei pagamenti, che sono iniziati l 30 marzo e non ancora terminati”.

In conferenza stampa, accanto al Premier, anche il ministro della Salute Speranza “abbiamo riscontrato che è molto più difficile contagiarsi al chiuso che non all’aperto” e Draghi puntualizza “le critiche al ministro non sono né fondate né giustificate” rinnovando a Speranza la sua stima.