Spostamenti tra regioni: il 15 febbraio scade il divieto. Proroga a rischio

Le misure contenute nell’ultimo Dpcm, a firma di Giuseppe Conte,  scadranno il 5 marzo.

Non tutte però, una data di scadenza diversa è stata infatti prevista per il divieto di spostamento tra regioni e per la riapertura degli impianti da scii: per entrambe queste restrizioni al momento la data di scadenza è il 15 febbraio.

Se nei prossimi giorni non dovesse arrivare una proroga dalla metà di febbraio sarà possibile riprendere a viaggiare e sciare.

Con l’apertura della crisi di governo, e ora nell’attesa della formazione del prossimo, la domanda che sorge è: di chi è la competenza sul provvedimento di proroga? Del governo uscente o del nuovo esecutivo?

Sia i cittadini che i gestori degli impianti da scii , come anche i ristoratori e gli albergatori, aspettano di sapere le decisioni che verranno assunte così da poter programmare eventuali spostamenti e il lavoro (anche perché, laddove gli spostamenti tra regioni non venissero consentiti anche dopo il 15 febbraio per gli impianti di località minori la eventuale riapertura non avrebbe vantaggio economico).

Al momento, per la ripresa dello sci, sarà quasi certamente il governo uscente a decidere, e potrebbe farlo nel fine settimana avendo già chiesto un parere al Comitato Tecnico Scientifico: le prime indiscrezioni danno la riapertura degli impianti solo in zona gialla.

Per gli spostamenti la questione è più complessa, ed anche l’iter, poiché si tratta di assumere un provvedimento che va a limitare la libertà personale: in questo caso solo un provvedimento del Presidente del Consiglio, su richiesta del Ministro della Salute, può disciplinare in merito. Ad oggi però un governo non c’è, e la questione è sui ministri ovvero se restassero al Ministero della Salute Roberto Speranza, e al Ministero degli Affari Regionali Francesco Boccia, sicuramente sarebbe più facile prorogare il divieto mentre se non dovesse formarsi a breve un nuovo esecutivo anche tutto il meccanismo articolato che regola le decisioni del governo andrebbe a rilento, col rischio che per la data del 15 febbraio non si riesca ad ottenere una proroga al divieto di spostamento tra regioni.