Nuovo Dpcm, nuova stretta del governo: allo studio stop all’asporto e 100 giorni di lockdown

C’è attesa per il nuovo Dpcm del 16 gennaio.

Oggi si sono riuniti governo e Regioni per discutere delle nuove misure restrittive. All’incontro erano presenti il ministro per gli Affari Regionali Boccia, il ministro della Salute Speranza, i rappresentanti di Anci e Upi ed i presidenti di Regione tra cui Marsilio, Fontana, Bonaccini, Toti e De Luca.

Tre Regioni, Lombardia Campania e Friuli-Venezia Giulia, hanno avanzato la proposta di rendere l’Italia un’unica zona arancione.

Il governo al momento punta a prorogare lo stato di emergenza al 30 aprile, con eventuali ulteriori proroghe di tre mesi per volta, e ad intervenire sugli indici di rischio per facilitare l’ingresso delle Regioni in zona arancione. Il modello delle fasce verrà confermato nel prossimo decreto e le soglie dell’indice di contagio (Rt) abbassato: con Rt pari a 1 si entra in fascia arancione e con 1,25 in fascia rossa.

Altra misura che potrebbe essere introdotta dal 16 gennaio è il divieto di asporto per bar e ristoranti dopo le 18: accanto all’assicurazione data agli esercenti sui ristori c’è anche la possibilità però che si vieti agli stessi di vendere cibi e bevande d’asporto dopo le 18, questo per evitare che si creino assembramenti e feste spontanee come nelle immagini dello scorso fine settimana.

Tra le indiscrezioni trapelate da Palazzo Chigi, sull’imminente Dpcm, anche quella su una stretta di 100 giorni che potrebbe portare tutte le regioni in zona rossa: il governo vuole contrastare la terza ondata del virus e al contempo alleggerire la pressione sugli ospedali permettendo che il piano vaccinale si svolga senza intoppi.

Gli altri provvedimenti potrebbero essere:

  • Coprifuoco dalle 22 alle 5;
  • Divieto di spostamento tra Regioni (anche in fascia gialla, adesso “rafforzata”);
  • Per bar e ristoranti, dopo le 18, solo consegna a domicilio;
  • Visite ad amici e parenti, nel proprio Comune, limitata a due persone non conviventi;
  • Per piccoli Comuni, sotto 5 mila abitanti, spostamenti consentiti entro 30 km ma non verso i capoluoghi di Provincia;
  • Weekend, due sono le ipotesi: o senza variazioni di colore ma con i centri commerciali chiusi, oppure in zona arancione in tutta Italia;
  • Palestre e piscine chiuse per tutto gennaio;
  • Musei verso la riapertura ma cinema e teatri ancora chiusi.

 

Criteri per la zona rossa: potrebbe saltare il criterio del rapporto positivi-abitanti per cui, i territori con 250 positivi settimanali ogni 100 mila abitanti, sarebbero entrati automaticamente in zona rossa. Il ministro della Salute teme che con questo metodo si vanno a disincentivare le Regioni dal fare i tamponi.

Criteri per la zona bianca: dovrebbe essere istituita dal Dpcm del 16 gennaio e prevedere una zona franca dove negozi bar e ristoranti sono sempre aperti e c’è libertà di circolazione. L’Esecutivo deve stabilire i parametri con cui le Regioni vi possano entrare, a partire dal valore dell’indice di contagio (verosimilmente a 0,50) e sempre continuando ad adottare tutte le misure anti-Covid dalla mascherina al distanziamento, all’igienizzazione.