Il Governo pensa all’obbligo vaccinale per il personale scolastico

Il governo, dopo il Green pass obbligatorio, guarda al mondo della scuola per garantire il rientro in classe in presenza.

“Costi quel che costi” sono state le parole del Premier Draghi che ha aperto il dialogo sulla possibilità di rendere obbligatorio il vaccino anche per il personale scolastico, docenti ed Ata, trovando favorevoli alcuni partiti (Pd e Forza Italia) e proponendo la formula del decreto come era già avvenuto per il personale sanitario.

L’obbligo vaccinale potrebbe essere introdotto già a partire da questa settimana, per consentire di rientrare in aula in sicurezza il 12 settembre, pena la sospensione dal lavoro.

Le indiscrezioni trapelate su Repubblica nei giorni scorsi sono state confermate dal ministro della Salute Speranza il quale ha dichiarato che “l’Esecutivo sta valutando l’ipotesi di obbligo per docenti e personale amministrativo” mentre ieri il presidente del Consiglio ha incontrato a Palazzo Chigi il ministro dell’Istruzione Patrizio Bianchi.

Era stato il Comitato tecnico scientifico a ribadire la priorità assoluta di interromper la Dad e riportare i ragazzi in classe, rivolgendo “una forte raccomandazione” alla politica “affinché si raggiungesse un’elevata copertura vaccinale anche attraverso misure legislative”.

Il provvedimento piace ai dirigenti scolastici che lamentano lungaggini nelle decisioni da parte del governo e chiedono norme certe per il distanziamento (e la questione degli spazi e dei trasporti che non è risolta) ma anche che i vaccinati possano togliere la mascherina in classe. Favorevoli anche i sindacati che chiedono dati certi “sull’attuale copertura vaccinale dei professori”, dati che sono stati richiesti alle regioni entro il 20 agosto da parte del Commissario straordinario all’emergenza Figliuolo.

Per quanto riguarda gli studenti l’obiettivo del generale Figliuolo è quello di avere, entro la prima decade di settembre, il 60% dei ragazzi vaccinati “i genitori devono portare i figli dai 12 anni in su (pari a 4 milioni) a vaccinarsi” ha dichiarato il commissario “la scuola in presenza garantisce il benessere del bambino e per fare ciò serve la vaccinazione sia del personale che degli studenti”. Per ora però nessuno parla di obbligo vaccinale nei minori, cosa a cui inizia a guardare la Francia che potrebbe introdurlo a fine agosto.

I numeri parlano di circa 220.000 persone, tra docenti e personale Ata, che non hanno ancora ricevuto neanche la prima dose, le regioni con punte più alte sono la Sardegna e la Sicilia.