Crisi di Governo: Conte alla prova del Senato

In queste ore il presidente del Consiglio Giuseppe Conte affronta Palazzo Madama.

Dopo il discorso di ieri alla Camera con cui ha ottenuto la fiducia a maggioranza assoluta di 321 voti, ed ha rotto definitivamente con il partito di Renzi “è molto complicato governare con chi dissemina mine” si è aperta la sfida finale.

E’ il Senato infatti il campo dove si gioca la partita definitiva per la tenuta del Governo “Nulla sarà come prima dopo la pandemia di Coronavirus. Il Governo deve essere all’altezza” sono alcune delle parole del discorso di Conte consapevole che una maggioranza assoluta di 161 voti è impresa ardua “I numeri sono importanti, oggi ancora di più” ha proseguito il Premier appellandosi ai “volenterosi” e ai “responsabili” con vocazione “europeista” a cui ha chiesto la fiducia.
Dai conteggi, alla coalizione derenzizzata, vengono attribuiti tra i 152 e i 159 voti.
Italia Viva conferma la sua astensione, come ieri alla Camera (probabile astensione anche del senatore Nencini), e Renzi attacca direttamente il Premier “Ha scelto un arrocco che spero sia utile a lei ma credo sia dannoso per le istituzioni. Ha cambiato la terza maggioranza in tre anni, non può cambiare le idee per mantenere la poltrona”. Il centrodestra è compatto sul NO alla fiducia a Conte e il pallottoliere della maggioranza farebbe così segnare 153 voti sicuri.
Riflettori accesi su Forza Italia poiché voci di Palazzo parlano di 2 o 4 senatori che vorrebbero sostenere l’Esecutivo.
Voti certi alle 15 di oggi erano:
– 91 senatori 5 stelle (assente per Covid Franco Castiello);
– 35 del PD;
– 4 del Maie;
– 6 di Leu;
– 7 delle Autonomie
– Senatori a vita: Liliana Segre, Elena Cattaneo, Mario Monti, Sandra Leonardo, Tommaso Cerno, Gregorio De Falco, Maurizio Buccarella, Lelio Ciampolillo.
“Questo è un passaggio fondamentale per la vita istituzionale del nostro Paese. Però ancora più importante è la qualità del progetto politico. E noi chiediamo a tutte le forze che hanno a cuore il destino dell’Italia: aiutateci”, le parole di Conte sono state recepite dalla senatrice a vita Liliana Segre che, a dispetto del parere dei medici in questo momento delicato di pandemia (la senatrice ha 90 anni e non è ancora vaccinata), ha voluto mettersi in viaggio per essere presente e votare SI’ alla fiducia, ed è stata accolta dall’aula con un lungo applauso in piedi dei senatori della maggioranza “quasi tutti in Italia e all’estero sono interdetti, increduli, spesso disgustati” ha dichiarato la Segre.
Le procedure di voto dovrebbero iniziare verso le 20,30 e l’esito arrivare dopo circa un’ora.
Dai numeri non ci sarebbe per Conte una maggioranza assoluta ma solo relativa, comunque sufficiente per evitare la sfiducia al governo.