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Covid, il Governo frena sulla ripartenza. A rischio la riapertura del 15 gennaio

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Ultimo Aggiornamento: giovedì, 31 Dicembre 2020 @ 16:21

 

Palestre, centri estetici, teatri, stadi.
Sono alcuni dei settori che attendono una ripartenza.
Una data che continua a spostarsi in avanti, e che è rimessa all’andamento dell’indice di contagio (Rt).
La scadenza dell’attuale DPCM avverrà il 15 gennaio.
Intanto il Comitato tecnico scientifico si è pronunciato contro la riapertura (anche tenendo conto dell’ indice Rt che ieri sfiorava di nuovo il 15%) di luoghi ad alta probabilità di contagio, e il Governo frena sulla ripartenza.
La valutazione per riportare le Regioni in fascia gialla è già iniziata, ma tutte le decisioni sono rimesse ai dati delle prime due settimane di gennaio: per le aperture si deciderà a ridosso del 15 del mese.
Obiettivo prioritario dell’Esecutivo, ora, è la riapertura in sicurezza delle scuole ma per un rientro in presenza “è necessario bilanciare le esigenze della didattica con quelle della sicurezza” è la conclusione data dall’Istituto Superiore di Sanità.
Il ministro della Salute Speranza, in una intervista al Corriere ha dichiarato che “finché i vaccini non produrranno un impatto epidemiologico sulla popolazione l’unica cosa che funziona sono le misure restrittive, siamo ancora dentro la seconda ondata il coprifuoco resterà anche dopo la Befana, con bar e ristoranti chiusi alle 18. Chiusi piscine, palestre, cinema, teatri e stadi”.
Quali sono i possibili scenari dopo il 6 gennaio?
Palestre
Al vaglio nuove misure per contingentare ulteriormente gli ingressi (con lezioni individuali) e impedendo l’accesso agli spogliatoi. Scienziati e ministero dello Sport sono al lavoro per dare proposte entro il 6 gennaio. C’è la volontà di accelerare i tempi “per consentire alle persone e soprattutto ai giovani di riprendere l’attività fisica al più presto” ha chiarito il ministro Spadafora.
Bar e Ristoranti
Ancora limitazioni, con orari ristretti (chiusura alle 18) e tavoli con un massimo di 4 persone. Il criterio sarà quello della gradualità che non potrà mai prescindere dall’andamento della curva dei contagi e il Cts conferma “per programmare le ripartenze l’Rt deve scendere almeno allo 0,5”.
Cinema e Teatri
Ancora tempi lunghi per la riapertura. Il problema per loro non è ciò che avviene all’interno delle strutture ma all’esterno con le file all’ingresso.
Smart Working
Con un decreto ministeriale, pubblicato oggi in Gazzetta Ufficiale, il ministro per la Pubblica amministrazione Dadone, ha prorogato fino al 31 gennaio prossimo le disposizioni contenute nel decreto del 19 ottobre 2020 in materia di lavoro agile nelle Pa.
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