Carta verde per spostarsi e piano delle riaperture: la bozza del nuovo decreto

È atteso per domani, in Consiglio dei ministri, il nuovo decreto che entrerà in vigore da lunedì 26 aprile. Oggi, a seguito della riunione con il Comitato tecnico scientifico, è trapelata la bozza con le prossime misure anti-contagio in vista di una graduale riapertura del Paese:

  • Dovrebbero essere reintrodotte le zone gialle: con libertà di spostamento, senza nessuna autocertificazione, anche per turismo. La bozza ribadisce che lo spostamento nelle zone gialle è sempre consentito, sia all’interno della propria regione, che tra regioni in fascia gialla.
  • Resta il coprifuoco dalle 22 alle 5.
  • Introduzione della “certificazione verde” che consente gli spostamenti in zona arancione e rossa: è un documento che va ad accertare, tra le tre casistiche possibili, o l’avvenuta vaccinazione (con conclusione del ciclo, ovvero di aver fatto tutte le dosi previste a seconda del vaccino che si è ricevuto), o la guarigione dall’infezione (con contestuale cessazione dell’isolamento), o che si sia effettuato un test molecolare, o antigenico rapido, con risultato negativo.
  • VACCINO: La certificazione verde ha validità di 6 mesi, è rilasciata su richiesta dell’interessato, in formato cartaceo o digitale, dalla struttura sanitaria che ha effettuato il vaccino. Se, nel periodo del semestre, l’interessato dovesse risultare caso positivo covid la certificazione cessa di avere validità.
  • GUARIGIONE: “le certificazioni sono valide per sei mesi dalla data indicata nella certificazione”.
  • TAMPONE: la certificazione verde in caso di tampone “ha validità di 48 ore dal rilascio ed è prodotta, su richiesta dell’interessato, in formato cartaceo o digitale dalle strutture pubbliche e private autorizzate ed accreditate e dalle farmacie che svolgono i test”.
  • SCUOLA: in zona gialla ed arancione, la bozza prevede il rientro in aula per gli studenti delle superiori per almeno il 60% (e fino al 100%). In zona rossa minimo al 50% e massimo fino al 75%. Le disposizioni non possono essere derogate da provvedimenti delle regioni salvo casi di eccezionale e straordinaria gravità.
  • BAR E RISTORANTI: dal 26 aprile, in zona gialla, sempre secondo la bozza suscettibile di modifiche, sono consentite le attività di ristorazione, con servizio al tavolo, sia a pranzo che a cena, solo all’aperto. Dal 1 giugno sono consentite anche al chiuso, con servizio al tavolo, dalle 5 alle 18 (fino a diversa disposizione adottata dal Consiglio dei ministri).
  • PALESTRE E PISCINE: dal 26 aprile, in zona gialla, è consentito svolgere qualsiasi attività sportiva (anche di squadra e di contatto) all’aperto. Resta interdetto l’uso degli spogliatoi. Dal 15 maggio possono riaprire le piscine all’aperto, e dal 1 giugno anche le palestre.
  • VISITE A PARENTI ED AMICI: nella bozza si sottolinea che dal 1 maggio al 15 giugno in zona gialla, e in ambito comunale nella zona arancione, è consentito lo spostamento verso una sola abitazione privata, una sola volta al giorno e nel limite di 4 persone, oltre a minori o non autosufficienti conviventi. Questa possibilità NON è prevista nelle zone rosse.
  • EVENTI: dal 26 aprile, in zona gialla, sono consentiti gli spettacoli, sia in cinema che teatri o altri spazi e locali, anche all’aperto, esclusivamente con posti a sedere preassegnati e nel rispetto dei protocolli di distanziamento (le persone conviventi possono sedere vicine). La capienza consentita non può essere superiore al 50% di quella massima autorizzata e non può comunque essere superiore a 1000 spettatori per eventi all’aperto e 500 spettatori nei luoghi chiusi.
  • CENTRI COMMERCIALI: riaprono nel weekend in zona gialla a partire dal 15 maggio.