Cura Abruzzo2, Mariani e Scoccia: maggioranza inadeguata

Ieri in Consiglio regionale è approdato il progetto di legge “Rilancia Abruzzo”, un provvedimento che avrebbe dovuto, secondo i proclami del centro destra, sostenere e risollevare le sorti economiche e sociali della nostra Regione, dopo l’emergenza sanitaria da Covid19.

 

In realtà le 12 ore di discussione hanno fatto emergere le tante mancanze e lacune del testo, pluriemendato dalla maggioranza fino a tarda sera, senza possibilità di migliorare il progetto a causa di una incomprensibile chiusura del centro destra, nonostante gli iniziali proclami di apertura.

Già dalla discussione in Commissione, nei giorni scorsi, abbiamo assistito ad un vero e proprio commissariamento dei Consiglieri di maggioranza e dei presidenti di commissione da parte del Presidente Sospiri, interprete unico del provvedimento, affiancato da un silente Presidente Marsilio il quale ha ritenuto di non spendere una sola parola durante tutta la giornata di lavori: 12 ore di Consiglio e nemmeno un cenno del capo da parte di chi dovrebbe condurre questa Regione.

Gli emendamenti mirati e da noi anticipati agli Assessori competenti, ispirati tutti dal buon senso, sono stati respinti non perché ritenuti non condivisibili ma per il semplice fatto di essere stati proposti da Consiglieri d’opposizione: per ognuno è stato ribadito che sarà intenzione della Giunta provvedere con separati provvedimenti!

Hanno così votato un pacchetto di misure che non prevede il rimborso per i titoli di viaggio non utilizzati, parliamo di studenti, famiglie e pendolari penalizzati, che non prevede priorità per sostenere le imprese più giovani, quelle sorte negli ultimi tre anni e forse ancor più bisognose di attenzione,  escluse dal primo bando della regione di qualche giorno fa, che non mette a disposizione risorse specifiche per quei territori che risentiranno ancor più della crisi economica, ossia le aree interne del nostro Abruzzo e che, infine, non prevede alcun contributo per l’acquisto  dei dispositivi di sicurezza o santificazione degli ambienti per tutte quelle attività che faticano a riaprire proprio perché in difficoltà nell’adeguare i locali.

In compenso la legge voluta dalla maggioranza regionale ha finanziato di tutto e di più, in maniera disordinata e con l’inefficacia alla quale ci hanno abituato ormai da un anno e mezzo.  Il tutto condito da una copertura finanziaria incerta e piena di “se”: per arrivare ad una copertura piena del provvedimento bisognerà aspettare la rimodulazione dei fondi europei e l’approvazione del rendiconto, solo un terzo della somma necessaria è già nelle disponibilità, certa, della Regione!

Abbiamo assistito all’ennesima prova di inadeguatezza di questa maggioranza regionale che è incapace di agire pensando all’Abruzzo e agli abruzzesi: d’altronde lo stesso Capogruppo di Fratelli d’Italia, Guerino Testa, ieri ha ammesso che “Il nostro Presidente è venuto da Roma per aiutare gli abruzzesi”: francamente, di tutto avevamo bisogno tranne che di un messia venuto da fuori!