Silvi, Pd: “dopo il lungomare, danneggiato anche il borgo antico”

Ultimo Aggiornamento: venerdì, 18 Giugno 2021 @ 19:56

Silvi. “Dopo aver già gravemente compromesso la viabilità del lungomare silvarolo, anche solo con la parziale realizzazione di un progetto di pista ciclabile alquanto dequalificante e anacronistico, l’amministrazione comunale ha deciso di arrecare ulteriori danni anche al Borgo di Silvi Paese, promuovendo un Piano Urbano della Mobilità Sostenibile che tuttavia di sostenibile non ha proprio nulla in quanto, tra le altre cose, finisce per convogliare tutto il traffico automobilistico su un’unica via residenziale, ovvero quella di San Rocco”. Così il Partito Democratico di Silvi.

“A tal proposito abbiamo constatato come questa miope disposizione, per ovvi motivi, crei situazioni di potenziale pericolo per i pedoni oltre che disagi per i numerosi residenti, disagi attribuibili tanto all’inquinamento atmosferico quanto a quello acustico. Pertanto, in vista di un prossimo intensificarsi dei flussi turistici in entrata, chiediamo di sbloccare al più presto tale antipatica situazione mediante il ripristino del doppio senso di marcia lungo Via Santa Lucia”.

E ancora: “Un intervento in tal senso, tra l’altro, consentirà di riportare la fermata dell’autobus in Piazza Largo della Porta, in quanto è ormai evidente che la stessa sia stata soppressa proprio a causa del nuovo assetto della mobilità, costringendo difatti i residenti, soprattutto anziani, a fare un chilometro di strada a piedi prima di arrivare alla più vicina fermata attiva”.

E sull’ultima ordinanz: “Inoltre, in merito all’ultima ordinanza sindacale n° 44 del 15 giugno 2021, contenente nuove regole di somministrazione di cibi e bevande per le attività del centro storico, definiamo la stessa come insolitamente illiberale, fortemente lesiva del sacrosanto diritto al lavoro, oltre che principale fonte di un clima conflittuale ormai tangibile all’interno del Borgo. Anche il solo pensare di scoraggiare la cosiddetta “movida selvaggia” promuovendo misure repressive che ricadono unicamente sulle attività economiche locali, denota un approccio approssimativo e privo di una chiara visione d’insieme”.

“In questa prospettiva”, dice il Pd, “contrariamente a quanto dichiarato dal Sindaco, il quale considera inconciliabili il diritto al lavoro e il diritto alla vivibilità, noi pensiamo invece che l’attività politico-amministrativa debba prefiggersi l’obiettivo di ricondurre tutti gli interessi particolari all’interno di un quadro generale ed equilibrato il cui regolare funzionamento deve essere garantito dall’amministrazione stessa. La “movida selvaggia” la si scoraggia con la collaborazione e il buonsenso di tutti (turisti, esercenti, cittadini residenti, e amministratori), con l’attività di pubblica vigilanza svolta dagli organi preposti e con l’erogazione di servizi pubblici locali. Ma se a monte a mancare è proprio il buonsenso della politica”, conclude il Partito Democratico di Silvi, “allora è inevitabile che ogni azione amministrativa finisca per amplificare quei disagi sociali ed economici patiti da un’intera cittadina, ormai non più ostaggio, ma vittima del malgoverno delle destre”.