Roseto, Europa Verde dice no al Centro Rifiuti nella Cittadella dello Sport

Ultimo Aggiornamento: venerdì, 23 Luglio 2021 @ 17:59

Roseto. La costituenda federazione di Europa Verde Teramo esprime la propria contrarietà in merito alla questione del Centro di raccolta dei rifiuti che l’amministrazione comunale rosetana intende “frettolosamente” realizzare nell’area pubblica della cittadella dello sport.

“Le sensibilità ambientaliste rosetane hanno sempre auspicato la nascita di un sito pubblico idoneo ad accogliere e recuperare i rifiuti, che avrebbe disincentivato l’abbandono abusivo e offerto ai cittadini rosetani la possibilità di incrementare la raccolta differenziata e di contribuire alla salvaguardia dell’ambiente. Tuttavia non comprendiamo la sordità della giunta rosetana ad accogliere i rilievi dei comitati civici che ritengono l’area della cittadella dello sport non adatta allo scopo poiché sita nel centro urbano in una zona riccamente antropizzata rispetto ad altre come l’autoporto con una migliore viabilità e con una minore densità abitativa. Da ultimo ma non meno importante la recente scoperta nel sottosuolo dell’area scelta dall’amministrazione di lastre di eternit, pericoloso inquinante in grado di provocare patologie neoplastiche e di penetrare nelle limitrofi pozzi di captazione dell’azienda agroalimentare Rolli”.

Lo ha dichiarato Mario Mazzoni, coordinatore locale Europa Verde, precisando che “quest’ultimo rinvenimento, come espresso dalla consigliera Ciancaione, sarebbe dovuto essere oggetto da parte del Comune di un maggiore approfondimento nella fase del rapporto preliminare ambientale e di una pronta divulgazione ai fini della tutela della salute pubblica”.

“Europa Verde si augura che il blocco dei lavori possa essere un’occasione di riflessione e di ripensamento rispetto ad un’opera giusta se realizzata nel luogo idoneo. L’ascolto dei comitati civici è sempre occasione di confronto e di crescita e rappresenta il metodo che la nostra forza politica intende adottare nella propria azione nel territorio provinciale”, conclude Mazzoni.