La fiera di cosmetica più importante del mondo flagellata da una pioggia di irregolarità: la Guardia di Finanza scova una infinità di violazioni, roba da matti.
Clamoroso quanto è successo al Cosmoprof, una delle più grosse fiere del settore della cosmetica che si è svolto in questi giorni. L’evento, noto con la sua denominazione estesa di Cosmoprof Worldwide Bologna, si svolge da oltre cinquant’anni nello spazio fieristico del capoluogo emiliano. E fa da punto di riferimento per tutti gli operatori dell’ambito della cosmetica. Purtroppo è accaduto un episodio che definire controverso sarebbe poco, nell’edizione 2025.
La fiera Cosmoprof attira in media ogni volta un quarto di milione di visitatori da ogni parte del mondo, con migliaia di espositori. Si tratta di una delle vetrine più famose ed importanti che ci siano per quanto riguarda la cosmesi e la cura della persona. Ma a presenziare all’evento di quest’anno ci sono stati anche gli agenti della Guardia di Finanza di Bologna. E non certo per farsi belli. Infatti le Fiamme Gialle hanno portato a termine una importante quanto vastissima operazione.
L’operato della Guardia di Finanza ha riguardato diversi controlli a seguito dei quali sono emerse svariate violazioni delle norme di sicurezza in essere. E la cosa ha del clamoroso, visto che ad un evento ufficiale di portata mondiale, dove vengono presentate le ultime novità del settore e dove si invogliano i consumatori ad acquistare articoli anche pregiati (o che sembrano tali, come vedremo tra poco) sono venute fuori delle irregolarità talmente gravi da far cadere le braccia.
Si va da prodotti destinati alla vendita ma non conformi agli standard di sicurezza richiesti, ad altri frutto di una contraffazione ad arte. E poi, c’erano articoli dei quali era sconosciuta la provenienza, oltre alla presenza di persone impiegate in nero, prive quindi di regolare contratto di lavoro. Tutto questo è avvenuto proprio tra i reparti e gli stand del Cosmoprof di Bologna. Il quale ha fatto segnare il sequestro di 151.195 articoli. Poco più di centocinquantunomila prodotti di vario tipo tra creme, profumi, maschere di bellezza, smalti e quant’altro.
La violazione più diffusa riscontrata ha riguardato l’assenza dei dati obbligatori che attestano la provenienza del prodotto, gli ingredienti utilizzati e le indicazioni di sicurezza. Tutte disposizioni imposte dal Codice del Consumo (D.lgs. 206/2005) e senza le quali la merce non può essere messa in vendita. L’assenza di tutte queste certificazioni rappresenta una violazione estremamente grave delle norme, a totale rischio per la salute dei consumatori visto che possono esserci delle sostanze potenzialmente tossiche o allergene.
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Poi non sono mancati episodi di contraffazione dei marchi più famosi. E poi ancora, le Fiamme Gialle non si sarebbero aspettate di scovare con una certa facilità, in un evento ufficiale così importante, irregolarità anche dal punto di vista burocratico.
Ventuno individui stavano lavorando al Cosmoprof senza alcuna documentazione di assunzione, totalmente in nero, con i loro datori che hanno così evaso le tasse e mancato di offrire loro qualsiasi forma di tutela. In questo senso si è mosso l’Ispettorato del Lavoro ed ognuna di queste persone è stata multata di 1800 euro.
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Con anche una segnalazione per tutte le aziende coinvolte nel fattaccio e la sospensione delle attività. Riscontrata anche la mancata emissione di scontrini e la scoperta in flagrante di individui dediti al bagarinaggio per quanto riguarda i biglietti di ingresso.