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Cultura e Spettacolo

A Silvi c’è il centro storico più bello di tutto l’Abruzzo, non mancare

Se hai un paio di giorni per partire in vacanza approfitta di Silvi, dove troverai il centro storico più bello di tutto l’Abruzzo. È un posto incredibile.

Oggi ti raccontiamo una storia nuova con una mini-guida che vi permetterà di scoprire un posto che non tutti conoscono e che merita assolutamente di essere visitato.

A Silvi c’è il centro storico più bello di tutto l’Abruzzo, non mancare (Foto Facebook Comune Silvi) Abruzzo.CityRumors.it

Silvi sorge a 240 metri sul livello del mare e si estende per oltre 20 chilometri quadrati, in provincia di Teramo ovviamente in Abruzzo. Si tratta di un borgo di origini medievali che fu fondato da un gruppo di pescatori che si spostarono in questo splendido borgo. Un posto straordinario e dotato di una folta presenza di natura oltre che della presenza di possibilità varie soprattutto d’estate tra escursioni e altro.

Sono numerosi i monumenti che meritano di essere visitati tra cui il più noto sicuramente la torre Belfiore che si trova in via Umberto I e che è l’ultimo resto delle fortificazioni medievali di questo splendido luogo. Un posto che si erge in alto e che permette di guardare l’orizzonte, in passato era utile per scongiurare l’arrivo dei nemici a cavallo.

E ancora sono numerose le chiese che meritano attenzione tra cui la Chiesa di San Salvatore quella di San Rocco e la Cappella della Madonna dello Splendore.

Silvi, un posto che merita sicuramente attenzione ma cosa potete mangiare?

A Silvi potete anche fare un viaggio nelle tradizioni più radicate legate al cibo, qui si mangiano dei piatti stupendi che meritano assolutamente di essere messi in evidenza e che fanno parte del bagaglio culturale dell’Abruzzo. Non torneremo sulle solite pallotte cacio o ova o sugli arrosticini, nonostante siano strepitosi, perché di certo qui potremo mangiare anche cose più prettamente locali.

Sono molti i prodotti di mare che potete assaggiare e che qui prendono dei nomi caratteristici. Si parte dalle paparazze, così vengono chiamate qui le vongole. Si passa poi al caracò e cioè alle lumache di mare che meritano di essere messe in evidenza altrettanto.

Uno dei piatti più noti è sicuramente quello che è conosciuto come pipindun e sardell sfritt e cioè dei peperoni con sarde soffritte insieme a olio extravergine d’oliva e peperoncino. Locale è anche il papalin e cioè uno splendido pesce azzurro di piccolissimo taglio e da un sapore davvero intenso.

Non dimentichiamo i prodotti tipici della terra con salumi e formaggi che riescono col loro sapore a raccontare delle splendide storie pronte a diventare indimenticabili nel tempo.

Matteo Fantozzi

Giornalista pubblicista dal 2013 è laureato in storia del cinema e autore di numerosi libri tra cui “Gabriele Muccino il poeta dell’incomunicabilità” e “Gennaro Volpe: sudore e cuore”. Protagonista in tv di trasmissioni come La Juve è sempre la Juve su T9 e Il processo dei tifosi su Teleroma 56.