Guardiagrele%2C+un+posto+a+met%C3%A0+strada+tra+natura+e+arte
abruzzocityrumorsit
/cultura-e-spettacolo/guardiagrele-un-posto-a-meta-strada-tra-natura-e-arte.html/amp/
Cultura e Spettacolo

Guardiagrele, un posto a metà strada tra natura e arte

Oggi andiamo a scoprire Guardiagrele, un posto che si trova a metà strada tra la natura e l’arte per scoprire qualcosa di veramente straordinario.

Vi presenteremo una mini-guida per scoprire qualcosa in più di un posto davvero poco conosciuto, ma che merita tutta la vostra attenzione.

Guardiagrele, un posto a metà strada tra natura e arte (Foto Comune) Abruzzo.CityRumors.it

Guardiagrele sorge a 576 metri sul livello del mare precisamente in provincia di Chieti ovviamente in Abruzzo. Si estende per poco più di 56 chilometri quadrati ed è abitato da poco più di 8mila persone. Un posto che è noto soprattutto per le produzioni artigianali, soprattutto i metalli, che possono permettervi anche di portare a casa dei souvenir tutti speciali da regalare alle vostre persone più care.

Sono diversi i posti sacri che meritano di essere visitati da queste parti  tra cui ovviamente la collegiata di Santa Maria Maggiore che è una specie di tempio pagano e che ci porta addirittura al 430 d.C., realizzato completamente con pietra della Maiella. Tra i luoghi civili da visitare invece vi consigliamo Casa Marini, nota per essere l’antica sede della zecca di Stato, ma anche Palazzo Vitacolonna, che è un edificio civile posto in Piazza Santa Maria Maggiore e che ha una facciata che entra nella memoria di chi si trova di fronte fin dalla prima volta.

Guardiagrele, cosa mangiare da queste parti?

A Guardiagrele potrete mangiare tutti i piatti più tipici della tradizione abruzzese, delle specialità che vi permetteranno di scoprire meglio questa regione ed entrare nella sua storia. Vogliamo però parlarvi più da vicino di qualcosa ancora più locale e che è meno conosciuto.

Guardiagrele, cosa mangiare da queste parti? (Abruzzo.CityRumors.it)

Sicuramente la pietanza più famosa è un dolce e cioè quelle che vengono chiamate “Sise delle Monache”, compiste da tre monti di pan di spagna farciti con la crema pasticciera vengono poi ricoperti da zucchero a velo.

Non dimentichiamo però piatti come i secondi di pesce che sono rinomati davvero in tutta la regione, qui si mangia un ceci e baccalà che è qualcosa di incredibile e indimenticabile una volta che lo avete provato. Siamo certi che di fronte a questo piatto vi troverete a scoprire qualcosa di nuovo e che sicuramente si può realizzare rapidamente anche a casa nostra.

E voi avete mai mangiato queste bontà? Siamo certi che valga la pena venire in questo splendido posto anche solo per provare le pietanze elencate ancor prima che vivere la natura e l’arte che la fanno da padrone sotto diversi punti di vista. Lo sapevate?

Matteo Fantozzi

Giornalista pubblicista dal 2013 è laureato in storia del cinema e autore di numerosi libri tra cui “Gabriele Muccino il poeta dell’incomunicabilità” e “Gennaro Volpe: sudore e cuore”. Protagonista in tv di trasmissioni come La Juve è sempre la Juve su T9 e Il processo dei tifosi su Teleroma 56.