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Pescara, Le Naiadi: “Basta attese”

Pescara. “La riapertura delle Naiadi non può più attendere, avere certezze serve all’utenza dell’impianto che si sta disperdendo, al territorio che non ha un punto di riferimento storico per lo sport e ai lavoratori ai quali vanno date risposte e garanzie”.

Lo hanno detto, stamani in conferenza stampa a Pescara davanti alla struttura sportiva ancora chiusa, consiglieri regionali e comunali del Pd che hanno illustrato l’interpellanza presentata il 9 luglio in Consiglio regionale: chiedono di conoscere lo stato della procedura e i tempi della gara per il project financing in cui il rilancio dell’impianto è stato inserito a seguito della Delibera di Giunta regionale 270/19.

“Siamo a fine agosto – ha detto il consigliere regionale Antonio Blasioli – e le piscine e l’intera struttura sono inaccessibili. Questo dopo che l’11 luglio c’era stata l’inaugurazione che annunciava per il 15 luglio la riapertura, cui avevano preso parte il presidente del Consiglio regionale Sospiri, gli assessori Febbo e Liris e il sindaco Carlo Masci”.

“Ci vuole la faccia tosta del Pd per trovare ancora il coraggio di intervenire sulla vicenda delle Naiadi visto che dopo cinque anni della loro amministrazione hanno prodotto zero risultati e le solite promesse sistematicamente non mantenute”, replica l’assessore regionale alle Attività produttive, Mauro Febbo, che spiega: “Questo Governo regionale, al contrario del precedente, fino ad oggi ha materialmente e concretamente investito nella struttura sportiva ben 165 mila euro intervenendo sulla impiantistica con il ripristino delle centraline e caldaie così da rendere fruibili e accessibili le piscine. Inoltre, all’interno del complesso sportivo, si è installato un sistema di videosorveglianza per rendere l’impianto più sicuro anche ai suoi fruitori”.

“Per domani, 20 agosto”, annuncia ancora Febbo, “è convocato un tavolo di lavoro unitamente agli altri dipartimenti della Regione Abruzzo per definire e verificare il cronoprogramma. Pertanto, è del tutto evidente come la Regione Abruzzo abbia compiuto tutti gli atti necessari per arrivare in tempi record sia all’affidamento del complesso sportivo, sia alla completa fruibilità della struttura mettendo la parola fine a una problematica annosa e complessa, anche per le diverse sfaccettature di natura civilistica, amministrativa ed economiche che si trascinavano da troppi anni è mai risolte”.