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Spoltore, in Comune nascono: Api e Obiettivo Spoltore

Pescara. Dalla tormentata vicenda del Pd, in seno al Consiglio comunale di Spoltore prendono vita due nuovi schieramenti, il primo prende la strada rutelliana di Alleanza per l’Italia, l’altro si concentra sul territorio: lista civica Obiettivo Spoltore. Oggi la presentazione alla stampa nella sala ‘Figlia di Iorio’ della Provincia.
Il sindaco Franco Ranghelli presenta le iniziative intraprese da consiglieri e assessori epurati dal Pd e, da super partes, chiosa su entrambe: “non entro nel merito, il sindaco fa il sindaco, ma guardo positivamente alle due proposte: un doppio binario ma con una progettualità unica che rappresenta una grande opportunità per Spoltore”.
Da una parte, quella dell’Api, Vincenzo Febo, Emanuele Silvidii, Pino Luigioni e gli assessori Vincenzo Crusci e Pasquale Segamiglio, a formare: “una composizione politica più marcata, un modo per stare all’interno dei meccanismi di partito ma che capisce il bisogno di modernizzazione della politica stessa, la quale ha bisogno di futuro”, spiega Ranghelli. Dall’altra Paolo De Amicis, Pierpaolo pace, Rocco Basile e il vice sindaco Luciano D’Incecco, ideatori di Obiettivo Spoltore, lista civica , sempre con le parole del sindaco: “ dai tratti marcatamente territoriali, composta da soggetti politici che in una fase di ridefinizione generale hanno l’opportunità di impegnarsi progettualmente e di scegliere bene i propri compagni di viaggio”.
L’Api di Spoltore da pieno appoggio all’Amministrazione, al sindaco Ranghelli e alla sua Giunta. Il nuovo capogruppo comunale Emanuele Silvidii precisa: “Condividiamo il programma elettorale con tutte le integrazioni apportate da coloro che successivamente sono entrati nell’esecutivo”. La scelta di entrare nel partito di Rutelli dopo lo strappo irrimediabile con una parte del Pd spoltorese, spiega Silvidii, è legata anche ad una questione storica interna alla Sinistra: “A Spoltore il Pd ha fatto un tuffo nel passato: noi ex Margherita, abbiamo preso le distanze dagli ex diessini e abbiamo abbracciato le idee moderate, moderne e riformatrici di Rutelli”. A più corto raggio parla l’assessore Segamiglio: “Il distacco dal Pd di Spoltore era necessario: sono stati incapaci di gestire l’amministrazione nei momenti delicati che ha passato il paese”.
L’appoggio a Ranghelli è garantito anche da Obiettivo Spoltore: “siamo coesi nell’appoggiare il sindaco e portiamo avanti il programma amministrativo: massimo sostegno a lui, massima coesione con i partiti che l’appoggiano, massima attenzione ai problemi del territorio”, afferma Paolo De Amicis, l’ex capogruppo Pd, il quale tiene a precisare: “non parliamo di scissione o di rottura: dopo circa sei mesi di totale assenza di appartenenza politica, era necessario ridare un’identità ad un gruppo di consiglieri umiliati da un partito privo di etica e contraddistinto da una gestione arrogante, oligarchica ad uso personale da parte di alcuni”. Ben delineata, quindi, la ricerca di una maggiore autonomia, unitamente alla ricerca di nuove figure leader sul territorio: “Non vogliamo essere imbrigliati dagli ordini dall’alto: Spoltore era diventato una tessera di un puzzle manovrato da mani non spoltoresi”, precisa Pierpaolo Pace.
Più pragmatici Luciano D’Incecco, colui che fu candidato dal Pd alla Provincia,: “Ho sempre guardato a sinistra, oggi gli ex diessini, un partito che dovrebbe aggregare, mi cacciano: è arrivato quindi il momento di mettermi gli occhiali”, e Pino Luigioni: “Non voglio più avere a che fare con Pd e Idv: su di me non devono più contare”. Inevitabile, nonostante l’impegno generale, tornare sulle vicende scottanti del paese: “A Spoltore si è parlato di un cataclisma politico, ma se si va a guardare nei dettagli, per ogni vicenda ci sono nomi e cognomi di chi ha declinato con ‘il partito dice’ le proprie voglie sfrenate di agire in modo poco pulito”, conclude il sindaco Ranghelli.

Daniele Galli