Giulianova, dati inquinamento mare: Legambiente replica al Comune

Ultimo Aggiornamento: sabato, 4 Novembre 2017 @ 14:43

premiazione_e_Goletta_VerdeGiulianova. I dati forniti (parzialmente e pubblicati integralmente soltanto oggi sul sito istituzionale) dal Comune di Giulianova nel tardo pomeriggio di ieri e le dichiarazioni di sindaco e assessore hanno scatenato un’accesa discussione in città e su internet. E non si è fatta attendere la replica di un rappresentante di Goletta Verde di Legambiente alle dichiarazioni dell’assessore al turismo di Giulianova, Archimede Forcellese, che ha contestato pubblicamente il dato di Legambiente prelevato all’altezza del Fosso su lungomare Zara, civico 1 a Giulianova Lido e che i biologi di Legambiente hanno classificato come “fortemente inquinato”.

“Le recenti affermazioni dell’assessore al turismo del Comune di Giulianova ci lasciano perplessi – commenta Stefano Ciafani, vicepresidente nazionale di Legambiente – Non tanto per il contenuto della contestazione, comunque opinabile e meritevole di dovute precisazioni, ma per il semplice motivo che il pomeriggio di venerdì 3 agosto, quindi a seguito della diffusione dei dati, abbiamo personalmente incontrato a bordo di Goletta Verde anche il sindaco di Giulianova, in occasione di un evento pubblico sulla raccolta differenziata. Abbiamo loro precisato la tipologia delle analisi e le specifiche del campione, ma nulla lasciava presagire – continua Ciafani – che l’amministrazione comunale preferisse rispondere a mezzo stampa, piuttosto che colloquiare e confrontarsi con noi, anche sul da farsi. Negli anni, Legambiente ha sempre dimostrato un grande spirito di collaborazione con la città di Giulianova e lavorato insieme su molti aspetti, al fine di migliorare la qualità di vita e ambientale della città. Per questo ci chiediamo come mai in questo caso non sia emersa la volontà di confrontarsi e ragionare sul da farsi per fronteggiare la criticità emersa dal campionamento di Goletta Verde”.
Goletta Verde puntualizza, inoltre, che è nostra prassi, ribadita anche nel comunicato stampa di presentazione dei dati dell’Abruzzo, che il lavoro dei nostri biologi non vuole in alcun modo sostituirsi alle analisi ufficiali portate avanti dagli enti preposti dalla legge, come, invece, sembra emergere dalle dichiarazioni dell’assessore Forcellese. Allo stesso modo, Goletta Verde rende noti i risultati delle analisi condotte come una fotografia della situazione, un monitoraggio spot, di indubbia validità scientifica, seguendo i dettami che prevede la legge sulla balneazione vigente in Italia.
“Ribadiamo, comunque – continua Ciafani – che i nostri monitoraggi, pur essendo una fotografia della situazione nel momento esatto del prelievo, fungono da campanelli d’allarme per indurre le amministrazioni a fare i dovuti approfondimenti, al fine di tutelare maggiormente non solo l’ambiente ma la salute dei cittadini. Sappiamo che sono già state predisposte delle analisi e speriamo – conclude Ciafani –  che i risultati possano essere diffusi quanto prima e aiutare a individuare le cause che hanno portato al risultato delle analisi di Goletta Verde, al fine di assicurare a cittadini e turisti la piacevole e sicura fruizione del mare”.