La Asl di Teramo: “Variante inglese ha sostituito Covid-19 originario”

La Asl di Teramo, in una nota, fa sapere che nella giornata di ieri sono stati 128 i nuovi casi di Covid in provincia, 98 dei quali di sospetta variante inglese.

“La fase attuale – spiega il coordinatore dell’Ucat, Giandomenico Pinto – caratterizzata, ormai dalla fine di gennaio, un’escalation di positività con una variante inglese che ha sostituito quasi del tutto il Covid-19 tradizionale. La variante inglese colpisce essenzialmente i soggetti più giovani, tanto che rileviamo un incremento della circolazione del virus nel mondo scolastico. La capacità dell’Ucat di fare un tracciamento immediato del positivo e dei suoi contatti consente di isolarli e ridurre il diffondersi del contagio. Tutto questo a differenza della prima ondata, quando l’impatto della pandemia è stato tutto sommato minore rispetto ad ora e la gestione è stata prevalentemente ospedaliera. La nascita dell’Ucat ha segnato invece la consapevolezza che andava potenziata l’assistenza sul territorio e questo ci ha consentito di gestire una pesante seconda ondata, dopo l’estate, grazie alla capacità di presa in carico a domicilio dei soggetti coinvolti evitando accessi impropri ai Pronto soccorso e agli ospedali in genere”.

L’unità di coordinamento dell’attività territoriale (Ucat) dal momento della sua istituzione, nel maggio scorso, ha preso in carico 14.020 pazienti positivi, fanno sapere dall’azienda sanitaria. L’Ucat è stata creata nel maggio 2020.

Da maggio a novembre scorsi, dunque, Ucat ha funzionato come centrale operativa con un numero unico, lo 0861/420699, diventando un punto di riferimento dei cittadini. All’Ucat lavorano 84 operatori, più di 50 sanitari e il resto amministrativi, che tengono attiva la struttura dalle 8 alle 20, 7 giorni su 7. Il contact center ha gestito, dalla sua istituzione, 228.711 chiamate (59.223 nel 2021).