Atri, qui puoi sognare a occhi aperti: un posto da mettere sotto la lente di ingrandimento

Atri è sicuramente un posto splendido, da mettere sotto la lente di ingrandimento e che ci regala delle prospettive davvero in grado di andare oltre l’immaginabile.

Oggi vi portiamo in un luogo simbolo della nostra regione che ci regala degli spunti davvero molto interessanti, una mini-guida vi fornirà delle possibilità per organizzare una gita ben oltre all’immaginazione.

un campanile
Atri, qui puoi sognare a occhi aperti: un posto da mettere sotto la lente di ingrandimento (Foto Comune) Abruzzo.CityRumors.it

Atri sorge a 442 metri sul livello del mare e si trova in provincia di Teramo ovviamente in Abruzzo, un comune di oltre 90 chilometri quadrati con quasi 10mila abitanti e nonostante questo delle zone davvero splendide di natura dove si può rimanere tranquilli e senza nessun problema. Se amate la natura da queste parti troverete di certo tutto quello che merita di essere messo al centro.

Sono diversi i luoghi di fede che ci restituiscono degli spunti legati al mondo dell’arte e della cultura, tra cui il Duomo che viene considerato ufficialmente un monumento nazionale e che fu costruito tra il XIII e il XIV secolo. All’interno troviamo una serie di affreschi di artisti importanti come Giacomo d’Atria e Andrea De Litio. E poi ancora la Chiesa di Santa Reparata e la Chiesa di Sant’Agostino.

Sono presenti anche degli edifici civili che dobbiamo citare tra cui il Palazzo dei Duchi Acquaviva che è noto anche come Palazzo Ducale e che fu resistenza dei duchi Acquaviva di Aragona oltre che luogo di incontro.

Atri, cosa c’è da mangiare?

Ad Atri potrete mangiare tutti i cibi più pregiati del nostro territorio, ma per non ripetere sempre le stesse cose vi apriamo la strada verso alcune specialità più prettamente locali che meritano assolutamente di essere messe in evidenza subito.

diversi assaggi di birra
Atri, cosa c’è da mangiare? (Abruzzo.CityRumors.it)

Uno dei piatti più noti di questo posto sono i Surgitti che sono degli gnocchi tipici del luogo. Non dimentichiamo poi i taccunilli e cioè delle fettuccine alla campagnola e i ciffi (noti anche come ciaffe) cioè dei pezzi di carne vitello, pollo, suino e agnello cotti in un tegame con aglio, pepe, odori e vino.

Famosissima da queste parti è la birra che è di fatto una primizia, pensate che secondo alcuni documenti storici questo è uno dei primi centri del nostro paese per la produzione di questa bevanda che si fa risalire all’VIII secolo. Ancora oggi vanno avanti le produzioni di prodotti artigianali di assoluto valore e dal sapore inconfondibile, se vi trovate da queste parti non dovete assolutamente dimenticare di provarla perché è davvero un prodotto speciale.