Pescara, la strage di Marcinelle raccontata dagli studenti dell’Alberghiero

Pescara. Celebrata dagli studenti dell’Istituto Alberghiero la Giornata internazionale del Migrante questa mattina, presso l’aula magna della scuola, dove è stato affrontato il tema della morte dei minatori avvenuta a Marcinelle, in Belgio, dove l’8 agosto 1956 scoppiò un incendio in fondo alla cava in cui morirono tantissimi abruzzesi.

“Un modo per aiutare gli studenti ad attualizzare un episodio del passato al fine di comprendere ciò che sta accadendo oggi sulle nostre coste, ciò che spinge migliaia di uomini, donne, bambini, ad affrontare pericoli, mettendo a rischio la vita, pur di lasciare la povertà o la guerra e cercare un futuro migliore”, ha affermato la dirigente scolastica dell’Istituto, Alessandra Di Pietro.

“Non una celebrazione emotiva, né una commemorazione, ma piuttosto un evento narrativo-teatrale, che ha visto protagonisti gli studenti delle classi quinte”, ha illustrato la dirigente. “Abbiamo scelto la formula della narrazione attraverso la lettura di brani con voce recitante, preferendola a un tradizionale convegno o seminario, perché la riteniamo più adatta ai giovani, più coinvolgente e capace di evitare il rischio della retorica, il più grande nemico quando si trasmette la memoria”.

A raccontare Marcinelle sono stati Enzo Fimiani, storico e direttore della Biblioteca provinciale ‘G. d’Annunzio’, che ha curato l’aspetto storico dell’Italia in quegli anni; Roberto Melchiorre, docente dell’Ipssar ‘De Cecco’, ma anche scrittore e drammaturgo, che ha già descritto, in un libro pubblicato anni fa, la tragedia di Marcinelle, e che si appresta a farlo di nuovo con un volume dal titolo ‘I segreti di Nonno Nick’, indirizzato ai giovani.

L’evento si è snodato attraverso la lettura di brani di Melchiorre, recitati dall’attore Edoardo Oliva, che ha raccontato anche un’altra storica vicenda di emigrazione, da cui ha tratto l’opera teatrale ‘Caprò’, recentemente rappresentata con successo dal Teatro Immediato, e dagli stessi studenti dell’Istituto, in particolare Alessia Ciociola. Il professor Gianfranco Onesti ha curato gli intermezzi musicali, dedicati a temi europei, a partire dall’ ‘Inno alla Gioia’ di Beethoven.