venerdì, Marzo 31, 2023
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Rapina a De Cecco: i carabinieri scavano tra i dettagli della banda criminale

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Montesilvano. Proseguono le indagini dei carabinieri di Montesilvano per individuare gli autori della rapina a mano armata avvenuta nella villa dell’imprenditore Saturnino De Cecco.

I carabinieri della locale stazione, come riportato dal Messaggero-Edizione Abruzzo, stanno allargando il campo delle ricerche oltre i dettagli emersi attorno all’assalto ben organizzato all’abitazione di De Cecco, membro della famiglia di pastai nota in tutto il mondo.

Si parte dagli elementi ben chiari. Il numero dei componenti della banda armata: 4 più un complice rimasto fuori, pronto a scappare al volante di un’Audi risultata rubata fuori provincia, mentre si indaga per appurare la presenza di un sesto “palo” piazzato a coprire le vie di fuga e a segnalare eventuali interventi di forze dell’ordine.

La connotazione dei banditi: in casa sarebbero entrati 3 uomini e una donna, con spiccato accento straniero, molto probabilmente dell’Est europeo.

Altrettanto certa l’estrema cura nei dettagli adottata dalla banda: precisione negli orari, sapendo a che ora Sheila D’Isidori, moglie di De Cecco, sarebbe rincasata insieme alla figlia di 5 anni, così da attenderla e prenderla alle spalle in giardino, per intrufolarsi dal cancello alla porta di casa, quindi aggredirla e minacciarla con dei coltelli per farsi aprire la porta. Non sembra casuale nemmeno la presenza di una donna tra i banditi, quella incaricata di sorvegliare D’Isidori, figlioletta e collaboratrice domestica dopo averle chiuse in cucina, mentre gli altri 3 costringevano con le botte e le armi Saturnino De Cecco ad aprire la cassaforte per depredare un bottino, in gioielli e orologi preziosi, ancora in fase di quantificazione.

La stessa accuratezza che, a differenza di altri colpi simili, i banditi hanno avuto nel non prelevare macchine, cellulari o altri elementi rintracciabili, così come sembrerebbe sparita già anche l’auto usata per la fuga quando, come racconta ancora Il Messaggero, un movimento improvviso all’esterno ha fatto scattare il sistema d’allarme e De Cecco ha potuto chiamare il 112. All’arrivo dei militari dell’Arma, però, il gruppo di criminali era già dileguato.

Ma questa precisione richiede pedinamenti, controlli e ricerche approfondite, anche nel dedalo di strade di Montesilvano Colle: un quartiere difficile dal quale scappare rapidamente nel nulla se non si conoscono svolte, viali e tornanti. Ed è nella fase preparatoria, nei giorni precedenti la rapina che i militari andranno a scavare a ritroso, cercando qualche briciola che i banditi potrebbero aver lasciato, tra videosorveglianza, testimoni e sperati avvistamenti da parte dei residenti.

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