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Pescara, sigilli ignorati e transenne violate nel sottopassaggio ‘killer’ di via Fontanelle FOTO

Ultimo Aggiornamento: venerdì, 27 Ottobre 2017 @ 19:48

sottopasso_transennerimossePescara. Ripetutamente violato, nonostante i sequestri e l’indagine per omicidio colposo, il tunnel dove è annegata Annamaria Mancinelli. Rimosse più volte le transenne su via Fontanelle, dove il traffico rimane vietato dal Comune.

“Oggi purtroppo abbiamo registrato un grave episodio di violazione della chiusura dei due varchi del sottopassaggio di Fontanelle. Una telefonata giunta al Dirigente della Protezione civile ci ha allertato, intorno alle 14, che le transenne erano state divelte e le auto avevano cominciato a transitare nel sottopasso come se nulla fosse accaduto, e soprattutto come se non ci fosse un decreto di sequestro anche degli impianti del sottopasso. Sul posto abbiamo subito dirottato una pattuglia della Polizia municipale che ha verificato la veridicità della segnalazione, accertando la rimozione delle 14 transenne con le quali ieri abbiamo blindato il sottopasso, transenne subito ripristinate, ma ovviamente si tratta di un episodio grave”.

Così recita una nota del sindaco di Pescara Albore Mascia e dell’assessore alla Protezione civile Berardino Fiorilli inviata alla stampa alle 20:44, riferendosi al sottopassaggio di via Fontanelle dove lunedì mattina è morta annegata dentro la sua automobile Annamaria Mancini, rimasta sotto 3 metri d’acqua che avevano riempito il tunnel sotto la ferrovia. Su quella morte è in corso un’indagine contro ignoti per omicidio colposo, le pompe di sollevamento e i progetti e le carte della realizzazione della struttura sono state sequestrate in Comune dai Carabinieri che hanno contemporaneamente posto i sigilli al quadro elettrico di comando dell’impianto.

Eppure, già alle 21:30, la “blindatura” era stata nuovamente violata. Così come era stato fatto in mattinata, quando il traffico su via Fontanelle era ripreso a scorrere, nonostante il sottopassaggio fosse svuotato ma ufficialmente chiuso al traffico da un’ordinanza comunale. Troppo facile per chi deve percorre il rettilineo che collega via Tirino a via Tiburtinasottopasso_sigilli scendere e spostare gli ostacoli posti dalle autorità anziché allungare di qualche chilometro il proprio percorso. E dire che chi viene da Fontanelle trova a passare davanti alla casa di Ugo e Lea Mancinelli, i genitori dai quali Annamaria stava correndo quando è rimasta fatalmente impantanata: davanti a quella casa c’è ancora il manifesto appeso al drappo delle onoranze funebri a ricordare che sotto quel ponte è morta una donna e che quelle transenne sono lì per permettere agli inquirenti di appurare se qualcuno ha responsabilità complici di quella “morte assurda e improvvisa”, come l’ha definita ieri durante i funerali don Massimiliano De Luca.

È anche vero che tra quelle transenne e la ferrovia ci sono un paio di abitazioni: passi per i residenti, ma stamani nel via-vai di veicoli c’era addirittura uno scuolabus. La difesa del tunnel è stata rinforzata nel pomeriggio con 14 barriere metalliche (che bloccavano persino i marciapiedi) avvolte nel nastro segnaletico, puntualmente strappato proprio dalla cabina dove è attaccato il mandato di sequestro dei carabinieri: difficile ignorarlo, ma l’ignoranza, evidentemente, può.

SOTTOPASSO RIAPERTO DAL COMUNE

E’ stato riaperto al traffico alle 14 di oggi (venerdì 6 dicembre)   il sottopasso di Fontanelle: nel primo pomeriggio odierno, 
dopo un consulto con i tecnici, l’assessore alla Protezione Civile Fiorilli ha deciso di autorizzare il transito dei mezzi, e di far rimuovere le 14 transenne installate per vietare l’accesso.

“Quelle barriere sono state riosse ben 15 volte in appena ventiquattro ore da automobilisti che avevano fretta di tornare a utilizzare l’asse”, sottolinea Fiorilli. Così, dopo aver approfondito bene la questione relativa all’incidente che è costata la vita ad Annamaria Mancini, “è risultato chiaro che la Magistratura”, spiega ancora l’assessore, “che ha aperto l’inchiesta per omicidio colposo, ha posto sotto sequestro gli impianti di sollevamento e non il sottopasso, che quindi può tornare a essere fruibile dalla città”.

Daniele Galli


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