Pescara, insorgono le Associazioni ambientaliste: “Più interesse per il nostro verde!”

Incomprensibile ed inaccettabile risulta il disinteresse dimostrato da varie amministrazioni comunali nei confronti del verde pubblico e del suo più prezioso gioiello: la pineta D’Avalos, mitigata da alcuni dannosi interventi comunali, dall’istituzione  della la Riserva Naturale Pineta Dannunziana“. Esordiscono così in una lettera aperta, le Associazioni “Verdi” di Pescara: Archeoclub d’Italia, Associazione Ville e palazzi Dannunziani, Comitato Abruzzese per il Paesaggio, CONALPA, Ecoistituto Abruzzo, F.A.I., Italia Nostra, Miladonnambiente, Pro Natura.

Per la Pineta, soprattutto, è gravissimo il fatto che il Piano di Assetto Naturalistico non sia stato ancora approvato dopo 17 anni dalla istituzione dell’area protetta e nonostante che esso sia pronto già da 10 anni. La notizia di una sua prossima revisione con tempi inspiegabilmente lunghi è ora motivo di allarme e forte preoccupazione essendo noto il degrado crescente che tutta l’area sta subendo ed i forti appetiti speculativi che l’ interessano nell’immediato intorno“.

Altrettanto grave è il fatto che in tanti anni non si sia mai voluto nominare il direttore della Riserva né un Organismo di Gestione della stessa e un Comitato Scientifico Consultivo“.

Ma è tutta l’area della Pineta che ci preoccupa“, continuano gli ambientalisti. “Piante autentiche e rare tipiche delle dune ed il Ravastrello sono a rischio di sparizione per la mancata vigilanza relativa al piano spiaggia che impone, invece, una fascia di rispetto di cinque metri dai confini lungo tutta la perimetrazione“.

Il Regolamento di Tutela del Verde Urbano, promulgato nel lontano 2007, deve ancora essere attuato, in particolare nel suo art. 4 che prevede la nomina della Commissione per il Verde. Eppure, dopo il noto braccio di ferro intercorso fra associazioni ambientaliste ed amministrazione pubblica in occasione dei tagli di numerosi alberi dalla stessa previsti l’anno scorso, sembrava essersi poi instaurata una collaborazione fattiva e foriera di risultati estremamente proficui per la città con l’indizione di alcuni tavoli di incontro, scambio e confronto“.

Improvvisamente tutto questo si è immotivatamente interrotto e gli impegni assunti dall’amministrazione comunale sono stati disattesi“, sottolineano ancora le associazioni.

Con svariate e precise richieste – tra le quali l’approvazione del Piano di Assetto Naturalistico, la nomina del direttore della Rirserva e della Commissione per il Verde, il rispetto delle norme urbanistiche – le associazioni ambientaliste concludono ricordando che “un buon piano per il verde, una gestione intelligente e seria delle risorse verdi della città costituiscono uno dei sistemi migliori per combattere l’inquinamento e contrastare l’eccesso di calura estiva“.