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Pescara: mercato coperto vigilato di sera, “movida in via Battisti senza controllo”

Ultimo Aggiornamento: giovedì, 2 Novembre 2017 @ 7:43

Pescara. Vigilanza a pagamento dentro il mercato di via Battisti e “caos totale all’esterno durante le serate di movida”. La denuncia arriva dal Coordinatore cittadino di Forza Italia Guido Cerolini, raggiunto dalle segnalazioni dei residenti della zona.

“Il Comune di Pescara trasforma il mercato coperto di piazza Muzii in una grande ‘galleria’ per il divertimento, istituisce e paga il servizio notturno di vigilanza interna, e fuori abbandona i cittadini di via Cesare Battisti e Largo Scurti al caos totale” il coordinatore forzista attacca l’amministrazione comunale dopo il recente ritorno di “schiamazzi, più forti di prima, e fenomeni di degrado, con utenti in stato di ebbrezza alcolica che fanno i propri bisogni all’aperto sulle scale appena riqualificate del mercato stesso; di nuovo è tornata la casbah, ma il presidio fisso della Polizia municipale continua a non esserci, determinando un grave disagio in termini di ordine pubblico”.

 

Con l’arrivo della primavera e delle serate più calde, infatti, via Cesare Battisti sta tornando a popolarsi dei ragazzi della movida, con tutti i difetti del caso: “Da alcune settimane, però, il fenomeno si è quintuplicato”, spiega Cerolini, “perché l’amministrazione comunale ha completato l’assegnazione dei box al secondo piano del mercato, concedendo gli spazi per la ristorazione artigianale, dunque pizzerie, birrifici, e spazi per l’intrattenimento, dunque corridoi capaci di ospitare musica, sfilate, spettacoli più o meno importanti. Ovviamente parliamo di spazi di grande attrattività per il pubblico che infatti sta rispondendo, dunque oggi non ci sono più solo gli avventori notturni dei locali tutt’attorno al mercato, ma ci sono anche gli avventori notturni del mercato stesso. Ovviamente per tenere a bada quel popolo della movida e impedire problemi all’interno del mercato, problemi legati magari a qualcuno che alza troppo il gomito, o comunque a grossi assembramenti di giovani, il sindaco Alessandrini ha pensato bene di istituire un servizio di vigilanza notturno non armato dentro il mercato stesso, servizio affidato dallo scorso 13 marzo alla stessa società che si occupa del servizio di portineria nei palazzi comunali. In sostanza, gli operatori di Vigilanza restano dentro la struttura mercatale dalle ore 22 sino all’1.30, orario di chiusura di musica, spettacoli, ristorazione e, quindi, del mercato, e durante le tre ore e mezzo di servizio garantiscono il controllo della sicurezza all’interno del manufatto”.

 

“Per ora l’attività”, prosegue l’esponente di Forza Italia, “è stata affidata per tre mesi, ossia 100 giorni, al costo di 4mila 697 euro. Decisione, sicuramente, opportuna, per la sicurezza dei frequentatori della struttura. Tuttavia se il Comune ha ritenuto opportuno prevedere una vigilanza con operatori ad hoc all’interno del mercato, il sindaco Alessandrini ha invece dimenticato che all’1.30, quando i locali del mercato chiudono, gli avventori, usciti fuori, non hanno ovviamente l’obbligo di tornare a casa, e infatti restano all’esterno del mercato, accampati sulle scale o in strada e lì, questione di pochi minuti, l’ambiente torna a trasformarsi in una casbah senza controllo, incustodita, abbandonata al degrado e al caos”. Dopo poche serate sono ritornati gli schiamazzi, le urla notturne sotto i balconi dei cittadini, privati del loro diritto al riposo, sono tornati i timori, i fenomeni di degrado, con persone in condizioni di disagio che effettuano i propri bisogni all’aperto, e, al mattino, sono tornati i tappeti di bottiglie di vetro abbandonate dai bagordi della notte precedente”.

“Perché Alessandrini”, domanda dunque Cerolini, “non ha trovato anche le risorse necessarie per pagare gli straordinari notturni alla Polizia municipale in modo da prevedere un presidio fisso almeno dalle 22 alle 2 di notte? E perché la vigilanza all’interno del mercato, funzionale ai locali notturni aperti, che pagano un affitto irrisorio al Comune, non la pagano gli esercenti del mercato che svolgono attività notturna e che beneficiano del servizio, mentre i locali situati all’esterno del mercato, su via Battisti, o tutt’attorno alla piazza, devono garantire la stessa vigilanza nelle proprie attività, sostenendone però personalmente (e ovviamente) le spese?”.

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