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Facebook e Twitter fanno soffrire: ecco perché

Ateleta. Il Dottor Mario Loparco, conosciutissimo e stimato medico in pensione del piccolo centro montano abruzzese, ci  riferisce di un recente e nuovo studio sui social network promosso da Hanna Krasnova dell’Università Humboldt di Berlino, e Peter Buxmann dell’Università di Darmstadt, Germania. I due avrebbero infatti dimostrato che leggere notizie online sulla vita di conoscenti e amici, può generare una sensazione di invidia continua. Gli utenti di Facebook e degli altri social network sono quindi soggetti a tutte le sensazioni negative e dolorose connesse alla stessa, il che li rende di fatto infelici.

Secondo lo studio, che è stato presentato a Lipsia lo scorso  Febbraio in occasione dell’undicesima conferenza internazionale “Information Systems” (Wirtschaftsinformatik), è dimostrabile che gli utenti di Facebook, raccogliendo giornalmente online delle notizie sulla vita di amici e conoscenti, provano anche inconsciamente una forte sensazione di invidia, acutizzata dal fatto che nella maggior parte dei profili di Facebook, Twitter, ecc… sono realizzati in modo da esaltare e amplificare la felicità personale, spesso fingendo.

Tutto questo, secondo la ricerca, scatenerebbe le sensazioni dolorose e frustranti a carico di chi viene stimolato a offrire un’immagine più positiva di se, anche mentendo attraverso il suo profilo, che a sua volta diventerà fonte di invidia per gli altri utenti. Insomma un meccanismo senza fine, che con il tempo genera malessere e invidia continua, un’indivia che nessuno ammette di avere e che alla fine si tende ad attribuire ad altri. Lo studio dimostra che c’è anche una relazione tra l’invidia provata su Facebook o Twitter online, e la soddisfazione generale per la vita reale.
Pierluigi Monaco