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Margherita Hack a Sant’Omero

Sant’Omero. Giovedì 26 maggio alle ore 18, nella Sala Valori di Sant’Omero l’astrofisica italiana di fama mondiale, Margherita Hack, chiuderà il ciclo di Incontri d’autore promosso dall’assessorato alla cultura e dalla biblioteca comunale G. D’Annunzio. Si tratta di un’ulteriore momento di riflessione sulla donna e sulla sua storia. Secondo il rapporto sugli indicatori della partecipazione femminile nel mondo della Scienza e della Ricerca fatta della Commissione Europea, al 2009 sebbene la Scienza non sia più una prerogativa esclusivamente maschile, continua ad esistere per le donne una preoccupante segregazione orizzontale e verticale. Le donne rappresentano nella media dell’UE, il 30% dei ricercatori europei ma solo il 18% dei professori ordinari, nei settori della scienza e dell’ingegneria, diseguaglianze riaffermate anche nel Global Gender Gap Report del World Economic Forum del 2010. Dati alla mano, a tutt’oggi, le scienziate insignite del Nobel sono appena undici, su oltre 500 premi assegnati nel corso del XX secolo, una scelta che ha discriminato e penalizzato ricercatrici che pur avendo contribuito ai progetti scientifici premiati, sono rimaste sconosciute: “Nobel negati”

“Per contrastare il Gender Gap”, spiega Giovanna Frastalli, coordinatrice di Amnis, “è importante continuare a promuovere e rafforzare le politiche di divulgazione scientifica, monitorare le donne nella scienza, favorire le condizioni di lavoro, tra conciliazione, Partnership for Researchers, ripartire dall’insegnamento delle scienze, promuovere la costruzione di reti, intervenire nella gestione degli istituti di ricerca e soprattutto promuovere e proporre modelli femminili di scienziate. Questo si prefigge l’ultimo incontro di Mondo d’autore, con l’intervento dell’astrofisica italiana di fama mondiale Margherita Hack, una scienziata con “gli occhi tra le stelle e i piedi sulla terra”, che trasmette attraverso i suoi incontri divulgativi, modelli e idee sui valori fondamentali, senza esibire certezze e verità, una donna che ha fatto della scienza lo scopo della sua vita. Un modello per le giovani donne che nei percorsi di formazione e nella scelta della professione tendono a mantenersi lontane dalla scienza, e a tutti i giovani che cercano “il coraggio di conoscere”. L’incontro è gratuito e aperto a tutti.