Proiezioni video, cena di autofinanziamento e musica live faranno da una cornice ad una discussione che i ragazzi della est non vogliono assolutamente interrompere, nonostante “il continuo ed illegittimo comportamento dispotico di una classe politica affaristica, incapace di tutelare il diritto di espressione della volontà popolare e la partecipazione diretta mediante referendum”.
Al grido di “il Comunale non si tocca”, saranno proposte ulteriori forme di protesta finalizzate al coinvolgimento massimo in difesa dello stadio.