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Pescara, i No Green Pass tornano ai Colli dopo gli scontri: “Reazione spontanea dei fedeli”

Pescara. Dopo il caos di domenica sera, i No Green Pass sono tornati stamattina davanti alla basilica della Madonna dei Sette Dolori, a Pescara Colli, per manifestare e spiegare le ragioni delle proteste sfociate in arresto, una denuncia e scontri con la polizia.

I gruppo No  Green Pass e Non toccate i minori, dopo l’enorme eco mediatica avuta dagli scontri di domenica, stamattina si sono ritrovati all’esterno della basilica dei Colli per spiegare le proprie ragioni.

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A parlare è stato Domenico Liberati, del gruppo Non toccate i minori, che ha escluso che quella di domenica sia stata un’azione organizzata: “Già in passato alcuni fedeli si sono mostrati intolleranti all’omelia di padre Fabrizio e hanno abbandonato la messa dopo le sue parole”, ha detto.

Liberati, poi, a chi gli ha chiesto come ritenesse possibile che 20 persone contemporaneamente si siano tolte la mascherina in chiesa, contravvenendo alle regole, ha sottolineato che “è stato assolutamente un atto da condannare, perché bisogna rispettare le normative anti-covid, ma in questa parrocchia, differentemente da tutte le altre, gira una ronda che gira durante la celebrazione: è una cosa molto strana e forse qualcuno ha infastidito i fedeli che hanno reagito in questo modo”.

Condannando comunque , Liberati ha espresso “massima solidarietà alle forze dell’ordine, che tutti i giorni devono affrontare episodi di nervosismo: la polizia ha agito con massima professionalità e delicatezza, a loro va un plauso”.

“C’è un nervosismo prodotto da misure normative che stanno togliendo il lavoro a persone semplicemente non vaccinate, e un terrore psicologico propagato dai media che ha terrorizzato i nostri figli: questo clima d’odio si riduce solo abbassando i toni, tutti, e tornando nel pieno rispetto della normativa nazionale della Repubblica Italiana”, ha concluso Liberati.