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Francavilla, presidio permanente in viale Nettuno contro l’abbattimento di 55 tigli

Francavilla. Un presidio permanente per protestare contro l’abbattimento dei 55 tigli monumentali di viale Nettuno a Francavilla al Mare.

È la protesta del comitato locale Acqua Bene Comune Francavilla, che fa anche parte del comitato “Salviamo gli alberi di Viale Nettuno” che da mesi si batte, con azioni e progetti concreti, contro quello che il movimento non stenta a definire l’“ennesimo scempio ambientale”.

Stando a quanto raccontato dal comitato, il sindaco di Francavilla, Antonio Luciani, avrebbe infatti deciso di andare avanti con il progetto, nonostante la forte opposizione cittadina, per realizzare in questo modo nuovi marciapiedi.

Contro questa decisione il comitato domani mattina, dalle ore 8.30, inizierà un presidio permanente presso il cantiere, “per difendere i nostri tigli, la nostra storia, il nostro ambiente”.
“Non sono bastate le argomentazioni del Comitato “Salviamo gli Alberi”, che ha illustrato all’Amministrazione di Francavilla al Mare come poter procedere al rifacimento dei marciapiedi senza tagliare i tigli del viale Nettuno, addirittura con risparmio di denaro pubblico – scrive Anna De Medio per il comitato Acqua Bene Comune Francavilla -. Non è bastata l’adesione al Comitato di tutte le maggiori associazioni ambientaliste (tra le quali WWF, Legambiente, Italia Nostra, Coordinamento Nazionale Alberi e Paesaggio, Acqua Bene Comune e il C.E.A. Buendìa), oltre che di centinaia di cittadini. Non è bastata l’emanazione della Legge 10/2013, che tutela i filari e gli alberi di particolare pregio in ambito urbano, come, per l’appunto, i cinquantacinque tigli che il Comune di Francavilla al Mare sta per abbattere. Non è bastata una lettera ufficiale del Corpo Forestale dello Stato, che all’esito di un sopralluogo, ha evidenziato “il pregio monumentale,storico, culturale e sociale del filare, oltre alle ben note funzioni ecologiche, estetiche e di igiene ambientale svolte dagli alberi soprattutto in ambiente urbano” ed ha concluso sostenendo la inaccettabilità di un taglio a raso come unica soluzione percorribile. Non è bastata l’adesione alla battaglia del Comitato da parte di molti parlamentari e consiglieri regionali abruzzesi. Non è bastata un’interrogazione parlamentare ai Ministri dell’Agricoltura e dell’Ambiente presentata lo scorso mese finalizzata a sapere “quali iniziative intendano assumere per evitare una scelta irreparabile che contraddice la legge nazionale 10 del 2013 laddove prevede un parere obbligatorio e vincolante del Corpo Forestale dello Stato, che ha proposto soluzioni radicalmente diverse dall’abbattimento a raso”. Non è bastata una risoluzione del Consiglio Regionale abruzzese che, in modo bipartisan, richiamandosi allo Statuto Regionale nella parte riguardante la protezione del paesaggio e la tutela dei beni naturali, ha impegnato la Giunta Regionale “a porre in essere nei confronti dell’amministrazione comunale di Francavilla al Mare ogni azione necessaria a verificare la concreta praticabilità di soluzioni progettuali alternative/complementari aventi minore o nullo impatto ambientale, anche mediante l’erogazione di un adeguato contributo economico che possa sostenere le maggiori spese per le varianti d’opera idonee a garantire la tutela e la valorizzazione del patrimonio arboreo a rischio di abbattimento” e “ad attivarsi… al fine di scongiurare l’abbattimento e/o l’espianto di un patrimonio non solo ambientale ma anche storico/paesaggistico e di identità socio-culturale quale l’alberata di tigli che va da piazza Sirena alla stazione ferroviaria di Francavilla al Mare”. Tutto questo non è bastato e il Comune mantiene ferma la sua ostinata e ottusa intenzione di abbattere i cinquantacinque tigli del filare storico, a partire dal prossimo 22 aprile. Per questo saremo lungo il viale Nettuno, da domenica 21 aprile e nei giorni successivi, per manifestare il nostro fermo e totale dissenso”.