Il+Pescara+beffato+nel+finale+dall%26%238217%3BAscoli
abruzzocityrumorsit
/apertura/il-pescara-beffato-nel-finale-dallascoli.html/amp/

Il Pescara beffato nel finale dall’Ascoli

Pescara (4-3-2-1) Fiorillo; Bellanova, Guth, Scognamiglio, Masciangelo; Dessena, Busellato (85’ Machin), Memushaj (63’ Rigoni); Galano (36’ Sorensen), Maistro (46’ Ceter); Odgaard. In panchina: Alastra, Drudi, Nzita, Balzano, Valdifiori, Capone, Vokic, Giannetti. Allenatore: Gianluca Grassadonia.

Ascoli (4-3-1-2) Leali; Pinna (46’ Corbo), Avlonitis, Quaranta, Kragl; Eramo, Buchel (57’ Parigini), Saric (79’ Caligara), Sabir (74’ Bajic); Dionisi, Bidaoui (79’ Cangiano). In panchina: Sarr, Venditti, D’Orazio, Mosti, Danzi, Charpentier, Simeri. Allenatore: Andrea Sottil.

Reti: 39’ Bidaoui, 40’ e 47’ Dessena, 51’ Dionisi, 93′ Bajic

Arbitro: Marco Di Bello di Brindisi (Mastrodonato-Fiore/Amabilie)

Espulso: Scognamiglio

Ammoniti: Scognamiglio, Pinna, Buchel, Eramo, Bajic

Un derby dall’importante valore in chiave salvezza, per Pescara e Ascoli: torna titolare capitan Memushaj, per Grassadonia, alle spalle di Galano e Odgaard; l’ex biancazzurro Sottil risponde con Saric, Dionisi e Bidaoui.

Il giro-palla degli ospiti in avvio è preponderante, con Pinna ispiratissimo sulla fascia destra e un bel dialogo per vie centrali che, al 12’, porta Sabiri a un calcio piazzato ben mirato ma sventato da Fiorillo sotto la traversa con una mano. L’attaccante ascolano di riprova, al 20’, dalla stessa lunga distanza ma in rapida progressione sulla trequarti: lo scarto dal palo è minimo. Dionisi diventa più velenoso ad ogni minuto che passa al 28’ trova un filtrante per Buchel che Fiorillo respinge con il piede in spaccata. Il primo sussulto pescarese arriva al 34’: Galano scappa sulla corsia destra, serve Bellanova di tacco all’ingresso dell’area, l’esterno si incunea e punta la porta ma al tiro si ritrova Quaranta davanti. La gara si apre a favore dei bianconeri al 35’: rinvio lunghissimo di Leali per Bidaoui che si incrocia con le gambe di Scognamiglio al limite dell’area e cade, Di Bello gli sventola in faccia al difensore il secondo giallo e il Pescara è in inferiorità per più di un tempo. Grassadonia rimedia con Sorensen per Galano, ma l’Ascoli approfitta subito: Bidaoui fa una serpentina nel cuore dell’area, si beve 3 difensori e spara rasoterra dritto in rete. 0-1. Pescara ko? Tutt’altro: battuta dal centro, Odgaard va subito alla conclusione da fuori, intercetto di Quaranta sul limite piccolo che serve Dessena, Leali cade per il primo tiro e viene beffato con uno scavetto. 1-1. Partita ancora aperta all’intervallo.

Al rientro in campo: Corbo per Pinna e Ceter per Maistro è il colombiano è subito protagonista: traversone dalla sinistra di Masciangelo, tacco di Ceter dal dischetto, il tiro è corto ma Dessena si inserisce dalla destra scappando ad Avlonitis e ribalta la gara. 2-1. Il vantaggio dura fino solo al 51’: arcobaleno di Salic, Bellanova resta immobile a chiamare la linea ma Dionisi scappa alla trappola del fuorigioco e incorna alle spalle di Fiorillo. 2-2. Bellanova si fa perdonare al 77’, quando il diagonale teso di Kragl supera Fiorillo e punta l’incrocio dei pali, ma il nazionale Under 21 para con la testa sulla linea. Con l’uomo in meno, Grassadonia non si limita a difendere e all’84’ Masciangelo porta Odgaard all’inzuccata ma il danese la mette larga dagli 8 metri. Minuti finali per Machin ma è più vezzo che concretezza. Sottil mette Parigini e Cangiano, la combinazione tra i due all’89 è ottima ma Parigini, solo sul dischetto, gira al volo e la manda in fallo laterale, graziando il Pescara dal ko definitivo. Si fa perdonare, anche lui, al 91′: affondo sulla destra, cross basso per un altro subentrato, Bajic, che la devia di prima sul primo palo. 2-3 e giochi chiusi.

Non basta la prova di carattere e la grande risposta dopo l’espulsione di Scognamiglio: sconfitta nello scontro diretto, la squadra di Grassadonia è, a questo punto, a un passo dalla retrocessione diretta.