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Il fratello di Che Guevara in Consiglio Regionale con SEL Abruzzo

L’Aquila. Lunedì 4 maggio, alle ore 18,00, presso la Sala Benedetto Croce del Consiglio regionale, il Gruppo Consiliare Sinistra Ecologia Libertà Regione Abruzzo organizza l’incontro con Juan Martin Guevara, fratello minore di Ernesto.

Partecipano all’incontro Mario Mazzocca (Assessore Regionale), Tommaso Di Febo (Coordinatore SEL Abruzzo), Betty Leone (Assessore L’Aquila) e Giustino Masciocco (Capogruppo SEL L’Aquila).

Sulla iniziativa l’assessore e capogruppo SEL Mario Mazzocca ha rilasciato la seguente dichiarazione: “Il Pianeta è segnato da guerre e violenze inaudite. Siamo relativamente informati sui conflitti mediorientali (Siria, Palestina, Irak), ma poco sappiamo delle guerre del Continente africano, dove in quasi la metà dei cinquantaquattro Stati che lo compongono si sta svolgendo una guerra, non importa se convenzionale o non convenzionale, civile o tribale, religiosa o etnica. Comunque cruenta. Nei Paesi dell’Africa equatoriale le violenze stanno spingendo intere popolazioni ai limiti della sopravvivenza e dunque all’esodo verso il Nord del mondo. Sulle nostre coste sbarca una piccola percentuale di queste vite sradicate e in fuga. Lo Stato italiano e le sue articolazioni territoriali, Regione ed Enti locali, sono in prima linea nelle operazioni di soccorso in mare e in quelle di accoglienza, ma è l’Europa tutta che deve affrontare in modo efficace questo enorme problema politico.”

“E tuttavia la drammaticità degli eventi non può liberarci dalla riflessione anche sulle cause profonde che stanno trasformando il nostro mondo ipertecnologico in un inferno. L’iniziativa che il Gruppo consiliare di Sinistra Ecologia Libertà organizza lunedì prossimo con Juan Martin Guevara, fratello minore di Ernesto, vuole ragionare di questo con un testimone privilegiato, ripercorrendo un periodo storico nel quale milioni di donne e uomini avevano la speranza o l’utopia di un mondo più giusto. E’ questa dimensione ideale che la Politica, in tutte le sue articolazioni, deve tornare a darsi, pena l’imbarbarimento. Diceva lo scrittore Edoardo Galeano, anch’egli come il Che abitante di ‘terre lontane’, che ‘L’utopia è là, all’orizzonte. Mi avvicino di due passi, lei si allontana di due passi. Faccio dieci passi e l’orizzonte si sposta di dieci passi. Per quanto cammini, mai la raggiungerò. A cosa serve l’utopia? Serve a questo: a camminare.’ E’ ora che politica torni a camminare e a navigare per strade e mari senza disperati.”