Supercar+esiste
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Supercar esiste

Vi ricordate KITT, la Pontiac Trans-Am parlante nera, un po’ saccente, di Supercar, il telefilm degli anni Ottanta con David Hasselhoff? Bene, oggi potete guidare un’automobile simile e, fra qualche anno, sarà lei a guidare, proprio come faceva KITT nel telefilm.

L’auto col pilota automatico potrebbe circolare sulle nostre strade intorno al 2020 grazie a Audi e BMW.

Un prototipo Audi, infatti, è in grado di stare in fila in autostrada da sola e raggiungere i 60 km orari senza avere un automobilista al comando. La BMW ha progettato una vettura in grado di parcheggiarsi anche in un garage particolarmente stretto, a fine manovra spegnere il motore, ripiegare gli specchietti retrovisori, chiudere le portiere e sa anche uscire dal garage. Tutto con il pilota fuori dall’abitacolo.

In commercio ci sono già modelli che scelgono il posto e si parcheggiano senza bisogno del pilota.

Molti dei gadget elettronici in dotazione sono “amici delle donne”: si pensi al sistema di apertura delle porte senza la chiave (basta cercare per ore le chiavi sempre troppo piccole dentro la borsetta sempre troppo grande!), al sistema di apertura del bagagliaio semplicemente passando il piede sotto il paraurti (dimenticate le braccia indolenzite per aver dovuto aprire e chiudere il portellone per mettere e togliere la spesa, lo zaino dei figli, la sacca della palestra…).

Per i freddolosi ci sono i sedili riscaldabili, il clima programmabile come quello di casa: si imposta un orario e si trova l’abitacolo alla temperatura scelta. Si può avere persino il semplice vano portaoggetti nel cruscotto refrigerato per non ritrovarsi, ad esempio, con le medicine da gettare.

Ci sono automobili che aiutano a mantenere la distanza di sicurezza evitando i tamponamenti e, se necessario, frenano o sterzano al posto dell’automobilista in caso di rischio di un frontale ed altre che aiutano a rispettare il limite di velocità ed a mantenere la corsia.

Investire un pedone ormai è difficile grazie ai sensori che rivelano la loro presenza nell’atto dell’attraversamento della strada e che permettono di attivare automaticamente la frenata. Se poi si investe il pedone, il cofano di alcune auto si solleva limitando i danni alla persona.

I progettisti hanno “rubato” agli aerei il sistema di lettura dei cartelli stradali che vengono poi proiettati sul parabrezza.

In attesa del pilota automatico sono quindi già molte le possibilità offerte dalle case automobilistiche per guidare il meno possibile!

 

Valentina Villa