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A Castel di Sangro il S.I.M. Fly Festival

Ultimo Aggiornamento: sabato, 28 Ottobre 2017 @ 20:52

pescaCastel di Sangro. Tutti gli appassionati di pesca a mosca lo aspettano per 12 mesi, in Italia e in Europa: è il S.I.M. Fly Festival, giunto nel 2012 alla nona edizione, che quest’anno si svolgerà a Castel di Sangro il 23 e il 24 giugno.

Sono in programma due giornate a stretto contatto con natura, arte e prodotti del territorio, con laboratori gratuiti, mini corsi di apprendimento, dimostrazioni, un gemellaggio con un museo americano e la presentazione di un progetto di turismo sostenibile. L’associazione Scuola italiana di pesca a mosca festeggia quest’anno il suo 25esimo anniversario, consacrato in un dvd che sarà distribuito gratuitamente nella due giorni, e lo fa con un programma complesso di iniziative di sensibilizzazione e di divulgazione. La manifestazione è interamente a carattere gratuito e ad ingresso libero.

Nella due giorni sarà possibile partecipare a mini corsi di apprendimento di lancio e a laboratori di costruzione di mosche e di canne in bamboo; assistere a dimostrazioni di tecniche di lancio, ad una e a due mani, con istruttori S.I.M. e G.A.I.A. (Game Angling Instructors Association), e di costruzione di esche artificiali e di canne in bamboo con circa 25 costruttori provenienti dall’Italia, dall’Europa e dagli Stati Uniti, e con gli esperti costruttori della I.B.R.A. (Italian Bamboo Rodmakers Association).

Scenario del S.i.m. Fly Festival sarà il chiostro del convento della Maddalena, che, oltre al museo civico Aufidenate, dal 2000 ospita il Museo internazionale della pesca a mosca “Stanislao Kuckiewicz”, unico in Italia. In questi due giorni, l’ingresso al convento sarà gratuito. Il S.I.M Fly Festival sarà simbolicamente aperto, la mattina del 23 giugno alle 11, proprio nel museo, con l’inaugurazione della dodicesima edizione di “L’arte della pesca… la pesca nell’arte”, rassegna internazionale d’arte contemporanea a cura di Lino Alviani, patrocinata dalla Presidenza del Consiglio regionale abruzzese. Quest’anno 18 artisti si sono cimentati nell’interpretazione della pesca a mosca: alcuni di loro condurranno un’estemporanea di pittura la mattina di domenica 24 giugno. La mostra sarà visitabile fino al 22 luglio, negli orari del museo (10-13 e 17-20, tranne il lunedì).

Sabato 23 giugno alle 21 si svolgerà la cerimonia del Premio internazionale “Claudio D’Angelo Award 2012”, istituito per ricordare il socio fondatore ed istruttore della S.I.M. scomparso prematuramente nel gennaio 2011. Il premio consiste in due sculture del maestro Alberto Coppini, amico di Claudio e pescatore a mosca, e viene assegnato ad un fly tier italiano e ad uno straniero che abbiano dimostrato di aver contribuito, per i loro studi in materia, alla diffusione dell’arte della costruzione con passione ed innovazione, interpretando il loro amore per l’ambiente acquatico e per la natura che lo circonda.

Domenica 24 giugno, alle ore 11,00 verrà ratificato il gemellaggio tra il museo “Stanislao Kuckiewicz” di Castel di Sangro ed il Catskill Fly Fishing Center and Museum (CFFCM) di Livingston Manor, NY. Il suo direttore Jim Krull donerà al museo di Castel di Sangro alcuni oggetti antichi da poter esporre, consegnandoli al direttore Giorgio Cavatorti.

Domenica 24 giugno alle 11 si svolgerà la tavola rotonda dal tema “La situazione della pesca a mosca in Italia: analisi e prospettive future”. Per l’occasione sarà presentato l’avvio del progetto di turismo ecosostenibile “Le strade della pesca a mosca”, ossia la creazione di un network di servizi in un itinerario ideale, che sia in grado di guidare e assistere gli appassionati di pesca a mosca.

“L’Italia e l’Abruzzo sono ricchi, soprattutto nelle aree interne, di luoghi che hanno un insostituibile patrimonio naturale – spiega Osvaldo Galizia, presidente dell’associazione Scuola italiana di pesca a mosca – Contro lo spopolamento di questi territori, noi proponiamo lo sviluppo di nuovi indotti economici, come il turismo sportivo-culturale, per dare agli abitanti dei motivi in più per restare. Ci sono tutte le carte in regola per attirare l’attenzione dei pescatori a mosca: se ne stimano tra i 20mila e i 30mila solo in Italia, e oltre 150mila in Europa. Da parte nostra, occorre integrare il patrimonio esistente con un network che metta in rete energie, requisiti e risorse finalizzate allo sviluppo di una nuova economia». Il progetto di partenza de “Le strade della pesca a mosca” annovera in Italia il fiume Sele con l’Ars Sele nel comune di Contursi Terme (Sa); il fiume Tevere con la Tail Water Tevere a San Sepolcro (Ar); il fiume Nera con Cerreto di Spoleto (Pg); il Fiume Volturno a Colli al Volturno (Is); e, in Abruzzo, il Sangro con Castel di Sangro”.

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