Eccellenza, Torrese- Alba Adriatica 3-0: i giallorossi calano il pokerissimo VIDEO

Torrese: Abate, Ferri, Maloku, Petronio, De Cesaris, Fuschi, Mosca (45’st Compagnoni), Tini (43’st Kruger), De Angelis (13’st Ranieri), Di Federico (7’st Casimirri), M. Di Sante (27’st Nepa). A disp. Di Giuseppe, Nardone, Titianu, Rodia. All. Cristofari

 

Alba Adriatica: Petrini, Di Nicola, Picone, S. Cichella, Fabrizi, Lahbi (23’st Petrarulo), Foglia, Emili, Miani, Pantoni (38’st Schiavoni), S. Di Sante. A disp. Verissimo, Riccitelli, Di Quirico, Di Renzo, Di Serafino, Montecchia. All. A. Cichella

 

Arbitro: Pellegrino di Teramo (Marrollo-Colonna di Vasto)

Reti: 6’pt Di Federico, 39’st Petronio rig, 42’st Ranieri

 

Note. Angoli: 2-2. Spettatori 300 circa. Ammoniti: De Cesaris, Ranieri (T); Picone, Emili, Schiavoni (A). Recuperi: 1’, 5’

 

Castelnuovo Vomano. La Torrese non si ferma più. I giallorossi totalizzano la quinta vittoria consecutiva e tornano, in maniera prepotente, in corsa per un posto al sole. Esce sconfitta, dopo 5 gare utili, invece, l’Alba Adriatica, che non demerita affatto e rimedia un passivo che mal si concilia con quello che offre la contesa. Schieramenti speculari per i due allenatori che propongono alcune novità rispetto alle formazioni viste all’opera mercoledì. L’approccio della Torrese è buono e la volontà dei giallorossi di gestire il possesso produce quasi immediatamente il vantaggio. Sono trascorsi 6’ quando Petronio esce bene e dalla pressione avversaria e rifinisce in profondità per Di Federico che brucia Petrini in uscita.

 

La Torrese continua a gestire il possesso, mentre l’Alba prova ad alzare, senza particolari effetti, il proprio baricentro. Qualcosa negli spazi gli adriatici devono concedere. Alla mezzora De Cesaris fa viaggiare Manuel Di Sante: il pallonetto viene calamitato da Petrini. Al 32’ i giallorossi sfiorano ancora il raddoppio: Tini crossa per Di Sante, poi la sfera ballonzola nell’area piccola. Miani diventa difensore aggiunto e dice di no al tap-in ravvicinato di De Angelis. Altro storia la ripresa. L’Alba alza in maniera decisa il proprio baricentro e gestisce e ritmi e possesso. La Torrese, invece, manifesta una sorta di timore e si abbassa. La prima conclusione in porta, però, è sempre dei giallorossi: Petrini dice di no alla battuta in corsa di De Angelis.

 

Poi l’estremo adriatico blocca l’inzuccata di Casimirri. L’episodio che potrebbe mutare il corso degli eventi si manifesta al 18’: Foglia scodella nel mezzo, Miani finisce a terra. L’arbitro fa cenno di proseguire, tra le proteste dei grigi di Cichella. L’Alba continua ad inseguire in pari, inserendo un altro attaccante, Petraruolo, ma non trova grandi spazi, anche perché la Torrese mostra capacità di compattarsi e di soffrire. Nel finale, poi, il punteggio assume ben altri connotati. Al 39’ Tini in ripartenza, entra in area a conclude: c’è la deviazione con un braccio di Schiavoni. Pellegrino decreta il penalty che Petronio scarica nell’angolo alto. Prima della fine, poi, c’è gloria anche per Ranieri, entrato in corsa, che sfrutta l’assistenza di Tini e scarica in porta. Petrini non trattiene. Finisce 3-0. La Torrese sembra altra squadra rispetto al primo mese di campionato. L’Alba, invece, mostra anche in una giornata non particolarmente fortunata, tutta la sua indubbia organizzazione.