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Promozione, il Castello 2000 rinuncia al campionato: addio alla squadra che arrivò in serie B

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Ultimo Aggiornamento: mercoledì, 25 Ottobre 2017 @ 3:07

L’Asd Castello 2000 rinuncia al campionato di Promozione. Tale e sofferta decisione è frutto di una serie di spiacevoli situazioni che sono venute a crearsi e che hanno reso pressoché impossibile l’allestimento della squadra per l’imminente inizio di stagione.

 

“Abbiamo preso atto della mancanza di volontà da parte di alcuni dei ragazzi (che comunque ringraziamo per quanto fatto in questi anni)”, si legge in una nota su Facebook, “di voler giocare, abbiamo preso atto della totale mancanza di rispetto di alcune società dei paesi limitrofi che hanno fatto opera di sciacallaggio nei nostri confronti, abbiamo preso atto del disinteresse nei confronti dei ragazzi cosiddetti Under che d’ora in poi usciranno dalla Scuola Calcio e non avranno né una juniores nella quale giocare né una vetrina come il campionato di Promozione (ogni anno siamo riusciti a mandare i nostri giocatori nella Rappresentativa Regionale).

 

Abbiamo preso atto del totale disinteresse da parte dell’amministrazione comunale nei confronti della nostra realtà (neanche una telefonata per informarsi sulla nostra situazione); abbiamo preso atto che qualcuno si è “prodigato” affinché la nostra realtà sparisse: c’erano persone interessate ad investire nella nostra squadra e sono state scoraggiate con richieste scandalose; abbiamo preso atto del disinteresse del Comitato Abruzzo nei nostri confronti relativo all’anomala situazione delle squadre abruzzesi alle quali è stato permesso di iscriversi nei campionati molisani (questa cosa ha fatto sì che sorgessero una miriade di squadre che ci toglievano giocatori allettandoli con la “ridicola” prospettiva di campionati facili, visto il bassissimo livello tecnico del Molise, e poco impegno).

 

 

Ci fu detto di inviare un fax nel quale spiegavamo la situazione che si era venuta a creare e così abbiamo fatto un anno fa con il risultato di non ricevere mai una risposta in tal senso. Si è permesso così che venissero tutelate società iscritte fuori regione e che giocano tutte sui campi abruzzesi a scapito nostro che abbiamo cercato di combattere questo fenomeno inutilmente”.

 

 

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