Arte svenduta: l’abruzzese Marchegiani vende on-line la Reggia di Caserta-FOTO

Ultimo Aggiornamento: sabato, 4 Novembre 2017 @ 12:00

Pescara. Pep Marchegiani colpisce ancora, dopo il blitz a Firenze e la trasformazione di Renzi e Berlusconi in supereroi, l’artista abruzzese mette in vendita la Reggia di Caserta.

“Vendesi Rustico da ristrutturare di ampia metratura con annessi terreno e fontana. Ampio ingresso, parcheggio sotterraneo, ottima posizione. Rara opportunità”. E’ l’annuncio, pubblicato in tre lingue sui principali portali per le compravendite immobiliari, che in queste ore sta facendo il giro della rete. Il rustico in questione è la Reggia di Caserta e l’iniziativa provocatoria è dell’artista esplicitista abruzzese Pep Marchegiani, uno dei maggiori rappresentanti della Pop art internazionale, che solo ieri pomeriggio aveva tappezzato il viale che porta alla Reggia di cartelli con la scritta “Vendesi”.

La performance di Marchegiani è finalizzata a sensibilizzare sul tema della “svendita” e del decadimento del patrimonio culturale e artistico italiano. “Con la cultura all’estero ci mangiano – si legge, infatti, nell’annuncio – sulla cultura in Itaglia ci mangiano sopra”.

Sui cartelli posizionati la scorsa settimana nei pressi della Reggia, tutti autografati dall’artista, si legge “Vendesi rustico da ristrutturare di 47.310 metri quadrati con annessi, terreno e fontana. (Caserta, via Douhet). Sul retro dei manifesti un testo che invita a trovare le differenze tra la Reggia di Caserta (531mila visitatori nel 2013) e quella di Versailles (10 milioni di visitatori).

“La provocazione non è la mia iniziativa – afferma Marchegiani –, ma è il comportamento dello Stato che non trae profitto da una struttura del genere. Allora potrebbe venderla. O, ancora meglio – dice provocatoriamente l’artista – potrebbe farne un centro commerciale dal nome ‘La Reggia’, almeno servirebbe a creare posti di lavoro. D’altronde sembra siano proprio i centri commerciali gli unici monumenti importanti che oggi fanno profitto. E’ inconcepibile non valorizzare e non trarre profitto da un bene così importante come la Reggia di Caserta”.

Nelle scorse settimane Marchegiani aveva ideato un’altra iniziativa provocatoria: un blitz artistico a Firenze, denominato Fu’Renze, con decine di riproduzioni in chiave esplicitista del David e dozzine di copie del curriculum europeo di Michelangelo, aggiornato al 2014, che avevano invaso le vie della cultura, per il rilancio dell’arte contemporanea.

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