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Calcioscommesse, la Procura: “Ecco il modus operandi”

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Ultimo Aggiornamento: domenica, 29 Ottobre 2017 @ 11:16

Catanzaro. Scommesse e interessi anche sul mondo del basket, del tennis e di campionati di calcio stranieri. E’ questo quello che emerge dall’inchiesta della direzione distrettuale antimafia di Catanzaro e che coinvolge decine di club sportivi interessati nelle scommesse clandestine.

Secondo quanto riferito dal procuratore di Catanzaro, Vincenzo Antonio Lombardo, tre cittadini serbi avrebbero finanziato le scommesse in Italia, ma erano in grado di fornire anche informazioni sul campionato di calcio cinese, e sui campionati di basket e di tennis all’esterno. Il capo della squadra mobile di Catanzaro, Rodolfo Ruperti, ha evidenziato ancora che l’organizzazione era stata in grado di scommettere su una partita di calcio di serie A del campionato cinese, con le intercettazioni che avrebbero evidenziato la soddisfazione degli scommettitori che facevano notare come la squadra che doveva essere sconfitta si era di fatto “seduta” nel secondo tempo. Analoghe scommesse sono state riscontrate in alcuni campionati di basket stranieri, dove, ha riferito Ruperti, l’organizzazione era in grado di indovinare persino il risultato del singolo set. Nel filone investigativo e’ finita anche una partita di tennis giocata in Qatar. Ruperti ha, infine, sottolineato che su queste scommesse all’estero sono in corso ulteriori approfondimenti.

“Le indagini hanno permesso di ricostruire i profili di soggetti che riteniamo pericolosi e spregiudicati nelle loro attivita’ di combine e di interferenza anche con campionati di categoria superiore – ha spiegato il Procuratore Giovanni Bombardieri – Un’attività di carattere sistematico messa in campo da un’organizzazione capillare che investiva soggetti in diverse societa’ pronte a svendere la propria capacita’ sportiva. La pericolosita’ della condotta estorsiva ci ha convinti ad intervenire, dopo l’ordinanza di custodia cautelare emessa per Jannazzo, per evitare ogni pericolo di fuga”.

Sono state eseguite, inoltre, 27 perquisizioni domiciliari a carico di ulteriori indagati, perquisizioni nelle sedi delle societa’ del Sambiase Calcio e della Vigor Lamezia. Ad alcuni indagati sono contestati anche i reati di sequestro di persona ed estorsione a seguito di contrasti interni legati ai rapporti di credito-debito tra i diversi gruppi di finanziatori e scommettitori. In tale ambito e’ stata contestata anche la detenzione di armi.

LE PAROLE DI TAVECCHIO. “Ci dichiariamo parte lesa per quanto sta succedendo perche’ noi continuiamo a subire indirettamente tutte queste situazioni del Paese. Situazioni che poi vengono messe in un grande contenitore di comunicazione che siamo noi”. Lo ha detto il presidente della Figc Carlo Tavecchio a margine di un convegno organizzato dall’Ussi a Coverciano, commentando l’ennesima inchiesta sul calcioscommesse. “Il calcio e’ uno dei sistemi del nostro Paese che certamente non viene aiutato da questi scandali. Noi siamo parte lesa e siamo un soggetto che vuole difendere il sistema da tutto cio’ ma i mezzi che abbiamo noi non sono certamente all’altezza”.

“Quando e’ stata allargata alla serie D la possibilita’ di scommettere io dissi, pur non essendo stato consultato, che era un gravissimo errore e oggi i risultati li vedono tutti”. Il coinvolgimento di molti soggetti nel mondo del calcio nella nuova inchiesta ha fatto nascere un’idea al presidente federale Tavecchio. “Abbiamo piu’ di duecentomila dirigenti sportivi che in questo momento sono semplicemente censiti per societa’- ha sottolineato il numero uno del calcio italiano – In questi giorni mi e’ venuta l’idea di voler fare un database generale per capire le migrazioni dei soggetti che passano da una societa’ all’altra. Se cio’ avviene senza problemi, siamo tutti contenti ma non si puo’ far fallire una societa’ e poi prenderne un’altra. Un ‘ripulisti’? Alla luce di tutti i maneggioni e faccendieri che fanno parte del nostro mondo che sono tanti, bisogna farlo”.

IL PROCURATORE VUOLE LA DOCUMENTAZIONE. Il procuratore nazionale della Federazione italiana giuoco calcio ha preso contatti, stamane, con la procura di Catanzaro per ottenere la documentazione relativa all’inchiesta sul calcioscommesse che riguarda diverse societa’ di Lega Pro e serie D e lambisce anche il campionato di serie B. Lo ha reso noto il procuratore capo della Repubblica di Catanzaro, Vincenzo Antonio Lombardo, nel corso della conferenza stampa per illustrare i particolari dell’operazione. Lombardo ha riferito che il procuratore Palazzi ha affermato: “Operazioni come questa contribuiscono a disinquinare il mondo del calcio”.

 

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