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Consumo di suolo in Abruzzo: tutti i dati

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Ultimo Aggiornamento: domenica, 29 Ottobre 2017 @ 11:19

Pescara. L’Abruzzo, con il 5,15 per cento di consumo totale di suolo e’ al di sotto del consumo medio italiano (7 per cento), mentre e’ al di sopra della media nazionale per il consumo di suolo effettivo, ovvero il suolo al netto delle aree naturali protette (parchi, fiumi, laghi, boschi, ecc).

 

 

La fonte dei dati e’ il rapporto Ispra 2015 sul consumo di suolo in Italia e in Abruzzo, diffuso dall’assessorato regionale ai Lavori pubblici. A livello provinciale, il consumo piu’ elevato di suolo si registra nella provincia di Pescara (5,1 per cento), seguita dalla provincia di Teramo (5,0 per cento), Chieti (4,5 per cento) e L’Aquila (2,3 per cento). Il consumo del suolo provoca un disturbo ecologico alle aree circostanti. Nella misurazione delle superfici del territorio, alterate direttamente o indirettamente dal consumo di suolo a livello regionale, l’Abruzzo presenta una percentuale (42 per cento) inferiore alla media nazionale (54,9 per cento).

 

 

 

A livello comunale, la diminuzione del suolo effettivo segue, in parte l’andamento provinciale; i comuni con maggiore diminuzione si trovano nella provincia di Pescara, i comuni con mediamente minore consumo del suolo si trovano nella provincia dell’Aquila. Tali dati si basano sul consumo di suolo rispetto al totale della superficie e non sul suolo effettivo. Per la provincia dell’Aquila il comune con maggiore perdita di suolo e’ Avezzano (10,85 per cento), seguito da Sulmona e San Benedetto dei Marsi.

 

 

 

 

Nella provincia di Chieti troviamo San Salvo (27,73 per cento), San Giovanni Teatino (23,73 per cento) e Francavilla al Mare. Pescara (38,01 per cento), Montesilvano (28,30 per cento) e Cappelle sul Tavo sono i comuni con maggiore perdita di suolo nella Provincia di Pescara. Nella provincia di Teramo troviamo: Martinsicuro (26,38 per cento), Alba Adriatica (25,95 per cento) e Giulianova (19,15 per cento). La compromissione del suolo arreca danni al clima perche’ altera la regolazione del carbonio, impedisce, inoltre, di trattenere una buona parte delle acque di precipitazione che defluiscono a valle potenziando da un lato i fenomeni alluvionali e dall’altra la desertificazione. Sebbene la protezione ambientale rappresenti una priorita’ sancita da accordi internazionali e comunitari, a livello nazionale gli impegni sono stati ampiamente disattesi; tuttavia, la crescente consapevolezza dell’importanza ambientale dei suoli e del territorio, della necessita’ di contrastarne il progressivo degrado, lascia sperare che nel futuro si adotteranno politiche di conservazione del suolo piu’ efficaci.

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