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Politica Teramo

L’esito dei ballottaggi a Teramo e Silvi: le reazioni della politica

Teramo. “Un punto di ripartenza incoraggiante, e allo stesso modo utile per aprire una riflessione che dia nuovo slancio al centrodestra”.

 

Il coordinatore regionale di Forza Italia, senatore Nazario Pagano, analizza il voto di ballottaggio alle comunali che ha interessato in particolare Teramo e Silvi, con risultati non coincidenti. «La netta affermazione a Silvi è l’ennesima riprova che quando il centrodestra si presenta unito e compatto vince sistematicamente.

 

A Teramo, nonostante Forza Italia e la lista Futuro In abbiamo intercettato un voto ogni cinque, con un significativo 20% di preferenze, l’onda lunga delle divisioni è andata purtroppo a erodere i consensi che avrebbero portato Giandonato Morra a essere sindaco della città, confermando così la guida di centrodestra durata 14 anni e premiando il suo lavoro in campagna elettorale”.

 

 

 

Pagano sottolinea poi il ruolo di Forza Italia nella tornata elettorale, facendo rilevare come il partito abbia lealmente e convintamente sostenuto i candidati a sindaco espressione della coalizione. “Abbiamo speso ogni energia per tirare la volata a Morra, espressione di Fratelli d’Italia, e Andrea Scordella, della Lega. Dove siamo in sintonia, il centrodestra vince sempre.

 

Vorrei far notare che nel Teramano avevamo già colto importanti successi in Comuni strategicamente importanti come Notaresco e Atri, e abbiamo confermato il trend a Silvi nel secondo turno. Questo accresce il rimpianto di non aver afferrato l’en plein con Teramo. La sconfitta – conclude Pagano – deve essere d’insegnamento a lavorare contro le divisioni e deve essere di monito a non dimenticare che gli elettori premiano chi sta dalla parte della gente, come noi abbiamo fatto e continuiamo a fare con una politica sempre vicina al mondo reale e alle esigenze dei cittadini”.

 

Tommaso Di Febo e Fabio Ranieri (Articolo 1 MDP). “Abbiamo creduto e sostenuto da subito e senza

tentennamenti la candidatura di Gianguido D’Alberto come Sindaco di Teramo. La sua vittoria è la vittoria dell’impegno profuso in anni di opposizione, della competenza e dell’amore per la propria città, ma

anche della coerenza, della nettezza e chiarezza delle scelte, della radicalità senza compromessi nel voler proporre il proprio progetto di cambiamento e rinascita ad una città umiliata dal centrodestra e dal

suo sistema di potere. D’Alberto sarà un grande sindaco e la sua vittoria deve essere un insegnamento per le forze del centrosinistra abruzzese ad uscire dalla tattica asfissiante, senza coraggio e

perdente con cui si ragiona del futuro della regione Abruzzo. A Gianguido mandiamo i migliori auguri di buon lavoro e confermiamo il nostro pieno sostegno per il futuro“.

 

Azione Politica: senza civiche si perde. “L’esito del ballottaggio a Teramo ha  confermato quel che da sempre affermiamo: le civiche sono quelle che  fanno pendere l’ago della bilancia, sono decisive” a dichiararlo è  Gianluca Zelli, coordinatore regionale di Azione Politica che, nel corso  delle amministrative a Teramo, ha sostenuto con una propria lista il  candidato sindaco Mauro Di Dalmazio.

 

“Abbiamo provato in tutti i modi a costruire la collaborazione con il  preciso intento di rinnovare il metodo sui programmi, nell’interesse dei  cittadini – continua Zelli – L’applicazione del nostro modo nuovo di  intendere la politica, a servizio e in ascolto della collettività, ci è  stata impedita. La causa principale sono stati i personalismi di alcuni  che non hanno saputo cogliere l’opportunità del cambiamento. Anche nella  fase di ballottaggio abbiamo speso le nostre energie per ritrovare una

convergenza su un progetto condiviso per Teramo, sostenuti dall’unico  partito che aveva intuito la necessità di lavorare sulla coesione,  ovvero la Lega. Per la seconda volta ci è stata chiusa la porta in

faccia. Ci dispiace per Giandonato Morra: poteva essere il candidato  ideale, ma è stato soffocato da antichi egoismi”.

 

Prosegue, Zelli, sul ballottaggio a Silvi: “siamo, d’altro canto,  profondamente soddisfatti per il risultato conseguito a Silvi, dove il  sindaco Scordella – a cui vanno i nostri migliori auguri di buon lavoro  – appoggiato anche da noi e sostenuto dal centrodestra unito, ha vinto  in maniera netta.

Sicché, l’accaduto postula un fatto inequivocabile, valido anche in un  quadro più ampio, regionale: chi lavora secondo vecchie logiche e  personalismi è destinato a perdere sistematicamente, chi unisce le

proprie energie guadagna il sostegno dei cittadini. Se è vero che per ripartire bisogna toccare il fondo, adesso siamo  pronti – conclude il leader di AzP – Ripartiamo, insieme, e vinciamo”.

 

 

Prospettiva Comune. Dopo quasi sei mesi finalmente il capoluogo di provincia torna ad avere un’amministrazione ed un governo rinnovato della città. Dopo quindici anni Teramo avrà una nuova maggioranza ed una classe  dirigente a guidare sfide impervie per l’intera comunità.

Non possiamo che augurare un ottimo lavoro a chi oggi assume questo  onere sperando di percepire fattivamente la discontinuità dichiarata. Questo straordinario risultato nasce da una consultazione dove la metà  dei cittadini non ha esercitato il proprio diritto al voto e per quello  che riguarda il centro- sinistra (da molti candidati nelle dichiarazioni  a caldo considerato superato) una sensibile flessione rispetto al  ballottaggio del 2014.

 

Analisi e dati che dovrebbero segnare un punto di partenza per  riconciliare e costruire una comunità provata dalle numerose emergenze  amministrative come evidenziato e richiamato da parte nostra in tutti

gli articoli e i tavoli in pre-campagna elettorale. Mai come oggi dinanzi al disincanto di molti verso la politica crediamo  che ci sia bisogno di tutti, non solo per voltare pagina ma per  costruire una “Prospettiva Comune”.