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Atri, carenza cronica di vigili urbani e mezzi: “Città bloccata all’uscita delle scuole”

Atri. “Il Corpo di Polizia Municipale di Atri avrebbe difficoltà a svolgere efficacemente i propri compiti istituzionali a causa della ormai cronica carenza di personale che a mio avviso, almeno in questa misura, non riscontro in altri uffici comunali”, esordisce il consigliere comunale di Abruzzo Civico Atri, Paolo Basilico.

“Tutto ciò è ben noto al Sindaco e all’Assessore al Personale. Eppure la normativa regionale prevede per la Polizia Municipale un organico di ben 15 unità e l’Amministrazione comunale, nella predisposizione dei piani dei fabbisogni di personale, è tenuta a dare preferenza alle assunzioni di Polizia locale al fine di garantire il rispetto del suddetto parametro. La dotazione organica effettiva in servizio, deve garantire la misura minima di almeno un operatore effettivo ogni settecento “abitanti” e, comunque, mai inferiore a uno. Nel calcolo si deve considerare, oltre ai residenti anagrafici, anche la popolazione temporanea e fluttuante, nonché la presenza di nodi stradali critici, l’andamento medio dei flussi di traffico, la presenza scolastica e universitaria, la vocazione turistica del territorio, il tipo e quantità degli insediamenti produttivi e commerciali”.

Problemi venuti a galla con la riapertura delle scuole. “Ad aprile dello scorso anno fu presentato dalle opposizioni un Ordine del Giorno in cui si mettevano in evidenza tutte le carenze della Polizia locale sia di personale che di mezzi. A distanza di tempo, nonostante le promesse del Sindaco, non è stato fatto quasi nulla. Oggi, con la riapertura delle scuole, che ha generato un aumento dei pullman, i problemi sono venuti a galla. In pratica”, stigmatizza Basilico, “ho constatato personalmente che Atri, all’uscita delle scuole, è completamente bloccata (12 pullman solo nella zona del sottopasso e fino al negozio di “Acqua & Sapone”). Perché ancora non si assumono altri vigili urbani? Perché non si potenzia il parco automezzi per la vigilanza. Ad oggi è stata acquistata solo una “Panda” mentre in città limitrofe i vigili hanno in dotazione nuovi mezzi ed anche più performanti”.

“Ricordo che, secondo la normativa regionale, la Polizia locale deve essere dotata di mezzi e di strutture specificamente dedicate ed essere dotata di idonee strumentazioni, veicoli e altri mezzi, per assicurare piena capacità di intervento e, in particolare, per espletare I servizi istituzionali con i migliori supporti che l’evoluzione tecnologica può offrire. Probabilmente esiste anche un problema di risorse finanziare. Allora, se è così, prendiamo esempio dal Comune di Pineto che ha utilizzato i fondi regionali stanziati per far fronte all’emergenza Covid-19 anche per la Polizia Locale. Non è più il caso di utilizzare la Polizia Municipale come la Cenerentola del Comune in attesa che si trovi la fiabesca “scarpina”. Occorre da parte dell’Amministrazione la consapevolezza, che ad oggi ha dimostrato di non possedere, che la Polizia locale ha degli obblighi specifici, non derogabili, per la sicurezza e la salvaguardia del territorio ed oggi non è in grado di assicurare per la ben nota e cronica carenza di personale e di mezzi e ogni inadempimento in tal senso determina delle specifiche responsabilità a carico del Comune. In questa ottica, quando vengono meno determinati servizi di spettanza della Polizia locale, ogni cittadino può rivendicare il diritto di essere tutelato e di tutelarsi se non vengono garantiti”.

Il consigliere Basilico conclude con una richiesta ben specifica: “chiedo, inoltre, che mi venga recapitato un prospetto del personale che dall’anno 2010 ad oggi presta o ha prestato servizio a qualsiasi titolo (indeterminato, determinato, a contratto, LSU, ecc.) presso il Comune di Atri, compresi quelli assunti tramite Agenzia del lavoro o per il servizio civile, indicando per ognuno il nominativo, il livello e la qualifica professionale posseduta, se a tempo pieno o part-time, a quali uffici comunali erano o sono assegnati ed eventuale data di cessazione dal servizio. Si richiede risposta scritta in base alla L.241/90”, conclude Basilico.