Giulianova%2C+servizio+salvataggio+in+mare+affidato+alla+Croce+Rossa+nel+2013%3A+i+dubbi+del+Movimento+5+Stelle
abruzzocityrumorsit
/politica/politica-teramo/74789-movimento-5-stelle-giulianova-servizio-salvataggio-mare-estate-2013-croce-rossa.html/amp/

Giulianova, servizio salvataggio in mare affidato alla Croce Rossa nel 2013: i dubbi del Movimento 5 Stelle

Giulianova. Il Movimento 5 Stelle Giulianova a seguito di alcune segnalazioni pervenute chiede di avere maggiori informazioni e maggiore trasparenza riguardo ipotetiche scelte fatte dall’amministrazione comunale, in particolo del servizio di salvataggio in mare nell’estate 2013.

 

“Ascoltando le lamentele di alcuni ragazzi giuliesi e vivendo, purtroppo, in un contesto sociale in cui i giovani faticano a trovare lavoro il M5S pone all’amministrazione comunale dei quesiti che riguardano la stagione estiva balneare precedente e che hanno suscitato delle perplessità. Come da legge sembrerebbe che – spiegano gli attivisti – il servizio di salvataggio in mare debba essere garantito dai proprietari delle concessioni demaniali private, o in forma autonoma (assumendo propriamente un bagnino), o in forma associata, delegando a cooperative e S.R.L. tale servizio previo compenso economico in accordo tra le parti. Stranamente nella scorsa stagione sembrerebbe che il comitato della Croce Rossa di Giulianova, abbia svolto tale servizio non solo sulle spiagge libere ed in forma gratuita come previsto dallo statuto CRI, ma anche su concessioni demaniali private”.

Una vicenda che se venisse confermata, secondo il Movimento 5 Stelle giuliese, lascerebbe aperti alcuni dubbi: “E’ stato lecito da parte della Croce Rossa svolgere tale servizi molto probabilmente retribuito? E’ stato lecito da parte della Croce Rossa svolgere un servizio commerciale privato mediante l’eventuale uso di infrastrutture pubbliche? Chi ha acquistato le torrette? Le stesse sono state usate per i servizi su concessioni demaniali private? E’ stata una concorrenza corretta nei confronti delle altre aziende con analogo scopo sociale che hanno migliaia di euro di costi gestionali? L’amministrazione comunale, eventualmente, era consapevole dell’uso delle infrastrutture pubbliche?”