Roseto%2C+biciclettata+e+convegno+per+la+festa+della+Liberazione
abruzzocityrumorsit
/politica/politica-teramo/59498-roseto-biciclettata-25-aprile.html/amp/

Roseto, biciclettata e convegno per la festa della Liberazione

Roseto. Il 25 aprile di Roseto è stato un giorno di memoria con la biciclettata che viene dal mare, l’iniziativa organizzata dal Comitato 25 aprile locale.

“La manifestazione è stata un successo oltre le aspettative. I Rosetani – ha spiegato Marco Borgatti – hanno risposto in modo incredibile partecipando alla biciclettata che ha percorso tutto il lungomare fino all’estremo nord di Roseto. Il corteo di biciclette è arrivato fino alla foce del torrente Borsacchio, luogo chiave della resistenza locale, dove un attore ha impersonato e raccontato le storie di alcuni antifascisti della nostra città. Dei giovani hanno poi depositato una corona di fiori sulla spiaggia in memoria di questi Rosetani, mentre i partecipanti cantavano spontaneamente “Bella Ciao”. Un momento toccante e di forte impatto emotivo”.
Alle 17.00 il corteo si è ritrovato alla villa comunale di Roseto dove sono intervenuti il giornalista Luigi Bracili, Franco Sbrolla, Carlo Di Marco,il presidente dell’ANPI Roseto Massimo Lamolinara e Sandro Melarangelo. Sono state narrate le storie dei partigiani locali, le avventure che hanno segnato Roseto e l’Abruzzo
“Una giornata che ha fatto capire chiaramente che lo spirito della resistenza non è finito e che ci sono giovani ancora disposti a ricordare e portare avanti gli insegnamenti di grandi uomini e donne. L’antifascismo di oggi non può assolutamente essere letto fuori dal contesto di diseguaglianze generate da un modello economico feroce e iniquo. E’ indispensabile – continua Borgatti – dare una continuità storica alle tante commemorazioni che il 25 aprile (e in altre date simbolo) si svolgono in ogni parte del Paese.  L’antifascismo “moderno”, deve essere capace di saldarsi perfettamente alle sopravvenute esigenze sociali. Diventano pertanto avversarie tutte quelle organizzazioni che, cavalcando la situazione di recessione economica, praticano ancor più di ieri lo sfruttamento dell’uomo sull’uomo”.