Pescara%2C+le+sigle+pacifiste+si+coordinano+in+assemblea+pubblica
abruzzocityrumorsit
/politica/17270-pescara-le-sigle-pacifiste-si-coordinano-in-assemblea-pubblica.html/amp/

Pescara, le sigle pacifiste si coordinano in assemblea pubblica

 

 Pescara. Dopo l’attacco israeliano alla Flottiglia Free Gaza, le sigle non violente del capoluogo adriatico hanno indetto questo pomeriggio un’assemblea pubblica presso la sede della Camera del lavoro per coordinarsi sulle migliori strategie da adottare per manifestare la protesta pacifista sul territorio pescarese.
Più che un assemblea, un cerchio di sedie che ha prodotto un confronto propositivo dal quale si evince la necessità di accordare, per un risultato rilevante e tempestivo, le varie associazioni e istituzioni raccoltesi: Camera del Lavoro, Abruzzo Social Forum, Punto Pace-Pax Christi, Deposito Dei Segni Onlus, Giovani Comunisti e tanti altri. Tutti comunque d’accordo sulla insostenibilità della situazione Israele-Palestina, come dice Renato Di Nicola di Abruzzo Social Forum: “A questo punto è impossibile non reagire, Israele ha sempre agito così e in questo modo ottiene l’arresto del già difficile processo di pace”.
Molte le idee messe sul tavolo: fiaccolate sul ponte del mare (Daniele Licheri ,coordinatore cittadino di Sinistra, ecologia e libertà), proiezioni di film volte a sensibilizzare anche i più giovani alla condizione critica in cui verte il popolo palestinese (Cam & Jorg, Deposito dei Segni Onlus), fino a quelle più drastiche come l’occupazione pacifica della prefettura per interrogare le autorità sulla situazione degli attivisti tenuti in ostaggio (Giuseppe Grimolizi, Brigata Solidarietà Attiva).
La conclusione tratta è stata quella di darsi una settimana/dieci giorni di tempo per organizzarsi al meglio, senza però far cadere l’attenzione sull’urgenza del momento, come hanno ricordato il segretario provinciale di Rifondazione Comunista, Corrado Di Sante e Domenico Ronca di Cgil che ha detto: “Il punto fondamentale è decidere cosa fare nel territorio; a questo punto dobbiamo trovare nella gente una reazione adeguata ad una situazione indubbiamente gravissima, stimolata, purtroppo, dall’alto livello di sensibilizzazione scaturito da questa azione terroristica mossa da Israele”.

Daniele Galli