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Giulianova, Simone Paesani si dimette: Ecco perchè VIDEO

Ultimo Aggiornamento: venerdì, 24 Aprile 2020 @ 20:45

Giulianova. Dopo le polemiche per il post di Facebook sul 25 aprile, Simone Paesani ha annunciato le proprie dimissioni sui social.

Una lunga diretta in cui ha elogiato il lavoro dell’amministrazione Costantini e puntando il dito contro l’opposizione per i continui attacchi alla sua persona e che, nel caso delle parole di ieri, sono stati rivolti anche alla maggioranza Costantini.

Dimissioni irrevocabili che ha mostrato pubblicamente e a cui pensava già dal Forum su Piazza Dalmazia e poi sulla discussione sul Daspo. Paesani ha chiuso il video rivolgendosi a tutti i suoi elettori e chiedendo scusa a chi crede ‘veramente’ al 25 aprile.

Le parole dell’ormai ex consigliere comunale di maggioranza però continuano a far discutere. L’Anpi Giulianova ha così commentato le sue parole su Facebook: “Il Consigliere Comunale di Giulianova Simone Paesani, usando un linguaggio scurrile ed incivile, ha attaccato la ricorrenza del 25 aprile. Questo tristo figuro non sa, o dimentica, che il 25 aprile è la festa di tutti gli italiani. Quindi anche la sua festa, perché gli consente da uomo libero di scrivere quello che vuole. Giulianova, città dalle nobili tradizioni democratiche ed antifasciste, respinge con forza
e determinazione questo attacco ignobile alla Resistenza e si sente offesa perchè non merita di essere rappresentata, nel massimo consesso cittadino, da simili personaggi”.

In mattinata anche Il Cittadino Governante aveva chiesto le dimissioni di Paesani: “Nella Repubblica democratica e antifascista italiana è cosa molto grave vilipendere il 25 Aprile, la Festa della Liberazione. Se poi a farlo è, addirittura, un consigliere comunale dovrebbe apparire chiaro che si è superato ogni limite”.

“Ieri il consigliere comunale Paesani, noto per il suo frequente esprimersi pubblicamente col turpiloquio, ha irriso in maniera molto greve il 25 Aprile. La città di Giulianova è fortemente indignata per il deprecabile accaduto. Mai nella vita pubblica si era arrivati a tanto. E mai, finora, aveva fatto parte della massima assise civica un consigliere comunale capace di simili espressioni e di simili atteggiamenti. La tardiva dissociazione del sindaco che si è avuta la notte scorsa è assolutamente insufficiente. È grave che lo abbia fatto candidare nel suo schieramento, è grave averlo tollerato (a volte compiacendosene) finora, sarebbe gravissimo da parte del sindaco se, anche dopo quest’ultimo inqualificabile comportamento, non chiedesse e non ne ottenesse le dimissioni”, conclude l’associazione di cultura politica giuliese.

Articolo Uno Abruzzo e Teramo grida alla “Vergogna” e parla di “oltraggio sulla di Città Giulianova!”
“Una Città, quella di Giulianova, fervente antifascista – aggiunono – già dagli anni venti del secolo scorso e che ha donato un grande tributo di sangue per la liberazione della nostra Nazione, facendola libera Repubblica democratica e piangendo i sacrifici di tantissime famiglie giuliesi, deve ascoltare le offensive ed oltraggiose elucubrazioni del Consigliere di maggioranza Paesani, il quale non aspetta altro, il giorno del 25 aprile, di mostrare le sue parti intime a coloro che nel giorno della Liberazione intoneranno i canti che contraddistinsero gli estremi sacrifici di chi col sangue ha pagato per dare diritto di parola a soggetti come questi”.

“Di certo, un Sindaco che dichiara che dei ‘decreti se ne frega’ non è di buon esempio ai violenti spiriti di alcuni consiglieri che di contro si sentono autorizzati a comunicare qualsiasi cosa passa per la testa perché si gode di una sorta di “immunità” e sul quale ci aspetteremmo un pronunciamento del Prefetto”, conclude Articolo Uno.

Nonostante le belle parole nei confronti della maggioranza che sostiene il sindaco Costantini anche la Lista Civica “l’Altra Giulianova” tutta ed il suo Rappresentante in Consiglio Comunale, Paolo Vasanella, esprimono forte e profondo dissenso, dissociandosi in modo netto e deciso dalle esternazioni fatte dal Consigliere Comunale Simone Paesani in relazione alla Commemorazione del 25 Aprile.

“La Storia ha il compito di insegnare e dalla quale tutti noi abbiamo il dovere di imparare, ci ricorda i sacrifici di quanti ci hanno preceduto per farci meglio comprendere chi siamo o vogliamo essere. Ogni Italiano dovrebbe conoscere la Storia della propria Nazione ed il sacrificio di quanti l’hanno resa quella che è oggi! La Libertà di espressione anche di quanti hanno idee differenti sono il patrimonio più profondo della Commemorazione stessa. Visioni e idee differenti possono e devono proporsi nel dibattito culturale e nell’ Agone politico in maniera civile anche quando sembra netta la contrapposizione. Non si può tollerare, che tale libertà possa essere il veicolo di un linguaggio volgare e gratuitamente offensivo in modo particolare da parte di chi riveste un ruolo pubblico ed istituzionale”.

La Lista Civica “l’Altra Giulianova” ribadisce pertanto “la propria ferma condanna a simili comportamenti inaccettabili e purtroppo, più volte reiterati da parte del Consigliere Paesani”.

Articolo Uno Giulianova si dichiara incredulo dopo aver “letto l’elegante nota del consigliere Simone Paesani su una delle feste civili della Repubblica Italiana. Quanto letto denota che quest’Amministrazione continua ad ignorare la Costituzione, che come servitori dello Stato dovrebbero conoscere a menadito. Prima si ignora il principio di laicità, affidando, nell’esercizio delle pubbliche funzioni, la fascia tricolore alla Madonna”.

“Ora un consigliere di maggioranza che deride tutte quelle donne e quegli uomini che con il loro sacrificio ci hanno donato la Libertà e la Democrazia, senza le quali il dimissionario consigliere Paesani non avrebbe potuto avere l’onore di sedere nell’Assise Civica Giuliese. In questo momento non vogliamo fare polemica spicciola, difatti non siamo mai intervenuti sull’azione politica portata avanti finora da questa Amministrazione, ma un atto vile ed oltraggioso non può e non deve restare inosservato da parte di nessuno. Viva la Liberazione”, conclude Articolo 1 Movimento Democratico e Progressista Giulianova.

 

 

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