martedì, Novembre 29, 2022
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Giulianova, la replica del sindaco Costantini su palazzo Gavioli

Replica Sindaco Jwan Costantini su palazzo Gavioli

𝐏𝐚𝐥𝐚𝐳𝐳𝐨 𝐆𝐚𝐯𝐢𝐨𝐥𝐢. 𝐈𝐥 𝐒𝐢𝐧𝐝𝐚𝐜𝐨 𝐉𝐰𝐚𝐧 𝐂𝐨𝐬𝐭𝐚𝐧𝐭𝐢𝐧𝐢 𝐫𝐢𝐬𝐩𝐨𝐧𝐝𝐞 𝐚𝐥𝐥𝐞 𝐚𝐜𝐜𝐮𝐬𝐞 𝐝𝐞𝐥 “𝐂𝐢𝐭𝐭𝐚𝐝𝐢𝐧𝐨 𝐆𝐨𝐯𝐞𝐫𝐧𝐚𝐧𝐭𝐞” 𝐞 𝐬𝐨𝐭𝐭𝐨𝐥𝐢𝐧𝐞𝐚: “𝐈𝐥 𝐜𝐨𝐧𝐬𝐢𝐠𝐥𝐢𝐞𝐫𝐞 𝐀𝐫𝐛𝐨𝐫𝐞𝐭𝐭𝐢 𝐩𝐚𝐫𝐥𝐚 𝐝𝐢 𝐮𝐧𝐚 𝐦𝐚𝐭𝐞𝐫𝐢𝐚 𝐜𝐡𝐞 𝐧𝐨𝐧 𝐜𝐨𝐧𝐨𝐬𝐜𝐞 𝐞 𝐧𝐨𝐧 𝐬𝐩𝐢𝐞𝐠𝐚 𝐩𝐞𝐫𝐜𝐡𝐞́, 𝐝𝐚 𝐬𝐢𝐧𝐝𝐚𝐜𝐨, 𝐧𝐨𝐧 𝐟𝐞𝐜𝐞 𝐧𝐮𝐥𝐥𝐚 𝐩𝐞𝐫 𝐭𝐮𝐭𝐞𝐥𝐚𝐫𝐞 𝐥’𝐚𝐫𝐞𝐚”.

Il Sindaco Jwan Costantini replica alle accuse rivolte all’ Amministrazione Comunale dal gruppo “Il Cittadino Governante” per non essere ricorsa in Cassazione per veder annullata la sentenza della Corte d’Appello di Perugia che, lo scorso giugno, hanno revocato la confisca e il dissequestro di palazzo Gavioli, in via di edificazione a nord del Kursaal

“Ricordo al Consigliere Arboretti – spiega il sindaco- che la sentenza della Corte di Appello di Perugia fonda il proprio pronunciamento sulla base della cornice di diritto disegnata dalla Suprema Corte di Cassazione con la precedente sentenza del 8 aprile 2021 resa in sede di rinvio, e che la medesima Corte di Appello si sarebbe potuta pronunziare, come in effetti ha fatto, limitatamente ad un giudizio di legittimità sulla confisca e le statuizioni civili.

Pretendere, come invece inammissibilmente sostengono il consigliere ed il suo gruppo, la riapertura nel merito della vicenda, sollevando il polverone delle presunte responsabilità urbanistico-amministrative del Comune e prevedendo una fantomatica vittoria in Cassazione, rappresenta una mostruosità giuridica che non trova cittadinanza nel nostro ordinamento.

Le subdole affermazioni con cui si accusa la maggioranza di tutelare la speculazione edilizia ignorano che la condotta tenuta dall’Amministrazione fonda su un principio acclarato dalla Corte di Appello e sul quale neppure la Procura Generale ha inteso proporre ricorso.

Tutte le accuse tornino dunque al mittente, a meno di non voler ritenere che i principi di diritto siano essi stessi fonte di speculazione edilizia.

Il consigliere Franco Arboretti – conclude Costantini – non ha piuttosto ancora spiegato le ragioni che, nei giorni della sua breve sindacatura, lo convinsero a non adottare le misure che, definitivamente, avrebbero tutelato il Kursaal.

Da parte nostra, non ci resta che sollecitarlo a comportarsi da amministratore responsabile e non da eterno aspirante sindaco, disposto, pur di essere candidato da una (presunta) nuova sinistra, a maneggiare maldestramente anche l’anarchia.

Conosce bene, visti i trascorsi, le regole della pubblica amministrazione. Restasse nel recinto della razionalità e della legittimità, allora, provvedendo intanto a sostituire i suoi consulenti che, evidentemente, mal lo consigliano e lo spingono ad avventurarsi in territori per lui assai rischiosi”.

(Radio Azzurra Giulianova – Salvatore Riccardo)

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