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Conti dell’Asp1, i sindacati: “arriveranno gli stipendi ai lavoratori?”

Ultimo Aggiornamento: lunedì, 15 Novembre 2021 @ 16:10

Teramo. “Vogliamo ricordare a tutti, che così come accade per le feste comandate, anche il pagamento dello stipendio ha date fissate dai Contratti Nazionali. Quindi per le prossime scadenze i 300 lavoratori impiegati nelle Case di risposo della ASP n. 1, possono essere certi del proprio stipendio?”. Se lo domandano le segreterie provinciali FP CGIL Pancrazio Cordone, FILCAMS CGIL Mauro Pettinaro, CISL Fabio Benintendi, FISASCAT CISL Luca Di Polidoro e UIL FPL Alfiero Di Giammartino.

“Non ci dimentichiamo fra tutti che solo 1 anno fa le case di riposo di tutta Italia erano alla ribalta nazionale per infezioni da Covid e che al livello mediatico tutti davamo la definizione di eroi alle persone che garantivano assistenza ai nostri anziani. E invece oramai assistiamo da anni ad un vero e proprio “stancheggio” della data della retribuzione”.

“I problemi sono ormai noti e note sono le azioni che come Organizzazioni Sindacali abbiamo intrapreso in questi anni: sit-in davanti i cancelli della Casa di Riposo “De Benedictis”, striscioni e flashmob durante il lockdown nel pieno rispetto della normativa anti Covid, innumerevoli procedure di raffreddamento, innumerevoli proclamazioni di stato di agitazioni fermate all’ultimo momento e innumerevoli incontri con i vertici della Asp1, della politica regionale e delle aziende vincitrici degli appalti di servizio. Ad oggi, però, abbiamo solo 2 certezze: l’incertezza degli stipendi e il numero “traballante” del debito. Unici indicatori di una situazione a dir poco disastrosa”.

E ancora: “Una situazione di un ente ad emanazione pubblica, gestita da persone e risorse indicate dalla politica e gestita nei servizi da aziende private che volontariamente hanno risposto ad un bando di gara di appalto (lo vorremmo ricordare per non trascurare nulla e tralasciare responsabilità, oneri e onori eventuali). La situazione delle lavoratrici e dei lavoratori è chiarissima: “ex eroine ed ex eroi” che ogni mese non sanno quale giorno percepiranno lo stipendio, se lo percepiranno il mese successivo, con quale ritardo e se lo percepiranno (ogni domanda a questo punto ci sembra legittima)”.

A questo punto “chiediamo a tutti i cittadini della provincia di Teramo, chiediamo a tutti gli anziani ospiti delle case di riposo della Asp1, chiediamo ai familiari degli anziani ospiti delle case di riposo della Asp1: percepiranno lo stipendio del mese di Ottobre le lavoratrici e i lavoratori impiegati nei servizi della casa di riposo? Se sì, quando? Lo chiediamo provocatoriamente ai cittadini, agli anziani e ai familiari dato che, da anni, lo chiediamo alle aziende, al cda della Asp1 e alla politica regionale ma purtroppo non riceviamo alcuna risposta. Lo chiediamo in maniera provocatoria quasi facendo un gioco, una scommessa. Perché di vera e propria scommessa si tratta quella che avviene ogni mese sulla pelle di chi, con tanto sudore e tanta fatica, continua a mantenere un servizio fondamentale per la nostra comunità provinciale”.

“L’incertezza dello stipendio che subiscono i lavoratori per colpa di aziende, cda Asp1 e politica regionale”, concludono i sindacati, “è direttamente proporzionale alla certezza che non ci fermeremo mai fino a quando verrà riconosciuto l’ultimo diritto dell’ultimo lavoratore per la percezione del proprio guadagnato e sudato stipendio”.

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