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Mosciano, VIDEO discarica Santa Maria Assunta: per il Pd prove tecniche di disinformazione del M5S

Ultimo Aggiornamento: domenica, 29 Ottobre 2017 @ 21:46

exdiscaricamoscianoMosciano. “Il Movimento 5 Stelle moscianese, ben contento di emulare altri schieramenti politici locali, ha provato ad associare l’attuale situazione della discarica di Santa Maria Assunta alla mia responsabilità politica ed amministrativa di ex assessore all’ambiente, da ultimo con la pubblicazione di un video on line (CLICCA E GUARDA IL VIDEO). Il tentativo però è destinato a naufragare, visto che si omette (per difetto di conoscenza o volutamente?), il fatto che il sottoscritto fu assessore all’ambiente fino al gennaio 2007”.

Lo ha dichiarato il candidato sindaco di Mosciano Democratico, Giuliano Galiffi, che ha ripercorso in maniera cronologica alcuni passaggi fondamentali: “Dal 2000 al 2007 la discarica, benchè chiusa dal 2002-2003, era sempre stata tenuta in perfetto ordine, affidata alla sorveglianza ed alla  manutenzione di una Ditta  specializzata, che provvedeva  periodicamente  al controllo di tenuta dell’invaso a valle contenente il percolato, alla pulizia ordinaria dei canali di gronda per lo smaltimento delle acque meteoriche esterne, e alla manutenzione ordinaria della piccola diga in terra destinata al contenimento del percolato. Provvedeva anche al pompaggio del percolato (sempre meno inquinanto, per la continua e ripetuta  dilavazione dei rifiuti che lo producevano) convogliandolo a piccole quantità presso il depuratore Comunale di Costa del Monte, dove veniva  perfettamente depurato a costo zero. Il tutto avveniva nel rispetto delle leggi, tanto che tale  sistema  venne ritenuto conforme alle disposizioni in materia di  tutela delle acque dall’inquinamento (D.Lgs. n. 152/1999), con apposita nota dell’Agenzia Nazionale Protezione  Ambiente (n. protocollo comunale 6457/2001)”.

Il candidato sindaco di Mosciano Democratico ricorda “quando non era più assessore del Comune di Mosciano, cambiando alcune disposizioni legislative in materia,  il Comune dovette provvedere a trasportare e smaltire presso altri  impianti di depurazione il percolato di nuova formazione, a costi decisamente più elevati, determinando la scelta dell’Amministrazione di provvedere alla copertura ed all’impermeabilizzazione  dell’intera discarica, ponendo i rifiuti al riparo dall’acqua piovana, evitando così la formazione di nuovo percolato. I gravi eventi meteorici di fine dicembre 2009, però, danneggiavano gran parte del manto di copertura senza che, in seguito , si sia provveduto al ripristino. Ora è opportuno spiegare in maniera fattuale quale sia la situazione creatasi tra Regione e Comune in merito alla tombatura definitiva della discarica. A riguardo, l’attuale Amministrazione Comunale ha preso un’apprezzabile posizione nei confronti della Regione Abruzzo. All’epoca della chiusura della discarica, infatti, era in vigore il DPR. 915 che prevedeva condizioni di gran lunga meno onerose per la chiusura della stessa rispetto alle disposizioni del Dlgs 36, entrato in vigore successivamente alla chiusura ma al quale la Regione chiede di uniformarsi. Il breve periodo di riapertura della discarica fu imposto da un’Ordinanza Provinciale per far fronte ad un’emergenza rifiuti: perchè il Comune di Mosciano deve ora sobbarcarsi costi quasi decuplicati per la chiusura della discarica riaperta, dopo l’entrata in vigore della nuova normativa, non per sua volontà? Il Comune  di Mosciano ritiene che le onerose operazioni di bonifica,  in applicazione delle varie  disposizioni di legge, debbano essere a carico della Regione stessa”

Per Galiffi “sarà questa la finialià che la prossima amministrazione comunale dovrà proseguire presso la Regione Abruzzo, continuando a mettere in atto tutti gli interventi di manutenzione essenziale e provvisoria finalizzati a garantire le condizioni di tutela dell’ambiente circostante. Durante le prove tecniche di disinformazione, dopo la ricognizione, anche interessante, sullo stato dei luoghi, anziché porre le basi per un confronto efficace e costruttivo, avanzando proposte per affrontare il problema, il Movimento 5 Stelle moscianese, in maniera distorta e strumentale, prova a gettare discredito sul sottoscritto. I cittadini sanno ben valutare i fatti  e sanno pure della rilevante entità dei costi da sostenere per la chiusura definitiva della discarica, sito che è certamente risultato di pubblica utilità in considerazione del tipo di servizio che offriva”.

Chiarito il discorso discarica per Galiffi “il video del  Movimento 5 Stelle svela, inoltre, la sua candida strumentalità terminando con l’elencazione degli incarichi pubblici ricoperti dal sottoscritto, quasi rappresentassero una colpa. Devono essere per forza pessimo sinonimo di potere? Gli incarichi in amministrazione sono stati ottenuti con il consenso elettorale, svolti sempre con spirito di servizio ed etica. Un particolare risalta anche dal video: la carica di vice presidente presso il Consorzio di Bonifica Nord è accompagnata da un punto interrogativo di cui non si comprende il significato. Perchè non svelate l’arcano? Non vorrei mai che l’autore del video abbia apposto quel punto interrogativo, ritenendo che sia competenza di un  Consorzio di bonifica interessarsi delle discariche dei rifiuti solo perchè nella denominazione è inserita la parola ‘Bonifica’: mi risulta – conclude Galiffi – che i compiti siano inerenti la bonifica e il miglioramento dei fondi rustici e della loro irrigazione”.

 

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